Dopo il servizio andato in onda qualche giorno fa, l’Ulss 4 ha annunciato provvedimenti.
Avrebbe rilasciato falsi certificati di esenzione dal vaccino anti-Covid, utile per evitare l’esibizione del Green Pass. A testimoniare l’atteggiamento non proprio professionale di un medico di Jesolo (Venezia) è stato un servizio del Tg1, realizzato da un’inviata che, insieme a un accompagnatore, si è finta no vax e si è presentata nello studio dell’uomo.
«Io te la riesco a fare – dice il dottore, senza sapere di essere ripreso e riferendosi a una falsa certificazione –, ma la tieni solo per il lavoro, in caso di emergenza. Non mostrarla in giro, perché la prima volta che ti incrociano il dato sei fritto. Per lavorare, per quello vi serve. Io troverò un pretesto».
L’Ulss 4, competente per l’area di Jesolo e del Veneto orientale, ha annunciato provvedimenti. «Ho visto l’intervista del medico, che faccio fatica ora a definire tale – commenta il dg dell’Azienda sanitaria, Mauro Filippi –. Quanto ha detto è completamente difforme dalla professione, dal giuramento che ha fatto: fa del male a tutto il mondo della sanità, che sta lottando contro la pandemia, e all’intera popolazione, esposta al rischio di persone potenzialmente portatrici di virus che girano indisturbate con false esenzioni o falso Green Pass. Ho immediatamente segnalato il fatto alle autorità competenti e rimaniamo a completa disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie».
La vicenda è stata commentata anche dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: «Non conosco i casi specifici, ma chi fa certificazioni non rispondenti alla realtà commette un reato e va punito come tale».
Redazione Nurse Times
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