”Mi chiamo Daniele Andrei, sono parrucchiere proprietario del salone “Infinity Hairstylists” di Milano, zona Porta Venezia.
Ho deciso di esprimere il mio enorme disappunto e dispiacere in merito a una notizia di cronaca appresa dai quotidiani: mi riferisco alla vicenda che ha visto coinvolta una mia collega di Como, che avrebbe allontanato dal proprio salone un’infermiera per “paura” del COVID-19; essendo quest’ultima uno dei nostri “angeli” che combattono quotidianamente e in prima linea questa battaglia contro il virus.
Personalmente ritengo che in un momento storico tanto difficile quanto doloroso come quello che stiamo vivendo, ci si debba fermare a riflettere; domandarsi a chi essere grati e chiedersi che cosa ognuno di noi, nel suo piccolo, possa fare per dare una mano.
Considerata la mia professione vorrei che venisse veicolato un messaggio di positività: sarò infatti più che lieto di ospitare nel mio salone tutti gli operatori sanitari, di qualsiasi ordine e grado, i nostri “angeli”, che meritano tutto il nostro rispetto e la nostra più totale e sincera solidarietà; tutto quello che posso offrirgli è una “coccola”, un momento di distacco dalla tragica realtà in cui si trovano a vivere ogni giorno.
Sarà inoltre mia cura riservargli una scontistica pari al 20%, dedicata su tutti i trattamenti del salone.
Sono perfettamente consapevole che si tratti di una piccolissima cosa, ma sono anche dell’idea che se tutti faremo il nostro “pezzetto” ne usciremo prima e meglio, sicuramente da un punto di vista umano.”
Ultimi articoli pubblicati
- Gli infermieri non sono demotivati: è il sistema che li rende incompatibili
- “Nati per prendersi cura. Formati per eccellere”: l’evento promosso da Opi Bari per la Giornata internazionale dell’infermiere
- Hantavirus, Nursing Up: “Infermieri e ostetriche sono sentinelle del rischio biologico, ma le tutele restano inadeguate”
- Hantavirus, positivi un americano e una francese sbarcati dalla nave del focolaio. In Italia 4 isolati. E arriva la circolare del ministero
- Asl Lecce, oss indagato per foto e video di donne che rilasciavano campioni di urina
Lascia un commento