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In PS per un mal di denti: devasta il Triage e minaccia il personale dopo alcuni minuti di attesa

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In PS per un mal di denti: devasta il Triage e minaccia il personale dopo alcuni minuti di attesa
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L’aggressione numero 71 ai danni del personale sanitario è stata denunciata dall’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”

Lo spiacevole episodio è accaduto questa notte, intorno alle ore 1:48 quando un paziente accompagnato dai genitori si è presentato presso il Triage del Pronto Soccorso dell’ospedale Santobono di Napoli per quello che viene comunemente definito “mal di denti”.

Il bambino è stato registrato al triage per odontalgia ricevendo un meritato codice bianco.

Ma dopo 3 minuti esatti di attesa “il padre (SDD) iniziava ad urlare e picchiare con forza la porta e il vetro del triage, fino a provocare la rottura con un violento calcio del supporto della porta, spaventando gli altri bambini presenti in attesa.”

Lo spettacolo grottesco dell’uomo è continuato poi con insulti al personale sanitario. Le attenzioni dello squilibrato sono state principalmente rivolte all’infermiera di turno che ha tentato invano di spiegare le regole del triage, ricevendo in risposta parole quali “moccosa, guarda sta str…a che scrive tutt sti cos’, t’accir, i’ nun facc’ a fila”.

Il padre di famiglia ha poi inveito contro le guardie giurate, minacciando di tornare armato di pistola.

La situazione è poi ulteriormente degenerate, costringendo il personale sanitario a barricarsi in un ambulatorio dovendo forzatamente abbandonare il resto dei pazienti.

Quando ha udito le guardie giurate chiamare le forze dell’ordine il padre ha ricominciato ad urlare: “chiamm pure, tanto domani sto di nuovo libero e vi ammazzo tutti”.

Non appena arrivava la polizia, il gentiluomo è fuggito dall’ospedale dimenticandosi di moglie e figlia al triage.

La donna si è da subito mostrata collaborativa e, sollecitata dalla polizia, ha cercato insistentemente di telefonare al marito che nel frattempo si era nascosto e rifiutava di lasciare i propri dati per paura o vergogna.

“La polizia, riportando l’ordine, ha refertato quanto successo così che il pronto soccorso ha potuto riprendere l’attività e visitare anche la paziente in questione.


Il sig SDD ha cambiato completamente atteggiamento dopo l’arrivo della polizia, che però non ha sporto denuncia per danneggiamento di beni pubblici e rallentamento delle attività di soccorso”, conclude il comunicato dell’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”.

Simone Gussoni

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