Home Il Direttore Il 20 febbraio è la Giornata nazionale del personale sanitario. Una festa amara perché mancano medici, infermieri e oss
Il DirettoreNT News

Il 20 febbraio è la Giornata nazionale del personale sanitario. Una festa amara perché mancano medici, infermieri e oss

Condividi
Bergamo, ferie vietate fino al 31 dicembre: che beffa per il personale sanitario in prima linea contro il Covid
Condividi

E’ cominciato tutto il 20 febbraio del 2020: è quello il giorno in cui a Codogno, nel lodigiano, venne diagnosticato il primo caso di coronavirus in Europa, quello dell’ormai celebra “paziente 1”.

Due anni dopo la pandemia non è stata solo sconfitta, ma al momento fa registrare un arretramento che porta con sé, dopo la quarta ondata, nuove aperture, l’allentamento di parecchie restrizioni ma sempre il timore che, in autunno, si debba nuovamente alzare la guardia.

Chi la guardia non l’ha mai abbassata è il personale sanitario, in trincea da due anni, anche se gli “eroi” dei primi mesi di pandemia (medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tutto il personale sanitario italiano), è tornato nella amara normalità di tutti i giorni.

Come nel caso degli infermieri italiani, scesi in piazza per chiedere maggiore attenzione anche economica al Governo nazionale.

Le parole di elogio non bastano più, si ripete da più parti, e anche la Fnopi (la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche) ha dovuto chiamare a raccolta tutti gli infermieri negli Stati generali della professione, per far sentire la propria voce a chi Governa il Paese. (https://nursetimes.org/wp-admin/post.php?post=136782&action=edit)

I medici, dal canto loro, hanno visto rimediare in calcio d’angolo al mancato stanziamento di un fondo da 15 milioni di euro per i familiari dei loro colleghi morti per covid. Gli infermieri, invece, aspettano alti segnali dalla politica mentre tutto il mondo sanitario celebra, oggi 20 febbraio, la Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato.

La data non è stata scelta a caso ed è l’occasione per ricordare che, al di là delle belle parole e delle celebrazioni, c’è un modo concreto per esprimere il proprio ringraziamento: serve personale alla sanità italiana. “Mancano medici, infermieri, operatori socio sanitari e chi ci rimette sono i cittadini, perché se manca il personale, minore è l’assistenza” sottolinea Franco Massi, presidente nazionale Uneba.

I numeri sono impietosi e preoccupanti: in 20 anni le Università hanno messo a disposizione 100.000 posti per laurearsi in infermieristica meno del fabbisogno di infermieri, i corsi per OSS spesso scarseggiano di iscritti ed entro il 2027 andranno in pensione 35 mila medici, e probabilmente non tutti saranno sostituiti. I due anni di pandemia hanno solo messo a nudo le criticità del sistema sanitario italiano.

Salvatore Petrarolo

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
NT NewsO.S.S.

Concorso oss 2026: rifacimento del letto occupato e libero. Procedura ed errori da evitare

Letto libero e letto occupato: preparazione del materiale, gestione della biancheria, sicurezza...

Annuncio social di un OSS e simboli di sondino e accesso venoso per spiegare i limiti tra competenze OSS e infermieristiche
NT NewsO.S.S.

“Somministro farmaci via sondino e vena”: l’annuncio su Facebook di un OSS fa discutere

Nel post pubblicato su Facebook e messo in evidenza dall’Associazione “Nessuno Tocchi...

InfermieriNormativeNT News

Assistente infermiere, TAR Lazio: ricorso Nursing Up inammissibile. La sentenza

Il Tribunale amministrativo dichiara inammissibile il ricorso del sindacato e chiarisce limiti,...