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Grado (Gorizia), paura in spiaggia: bagnini e infermiere salvano un bambino

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Anziano si lancia nel fiume: Infermiera e OSS fuori servizio gli salvano la vita
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Il piccolo, di appena 11 mesi, ha rischiato di affogare in pochi centimetri d’acqua. Provvidenziale l’intervento dei soccorritori.

Attimi di terrore, sabato pomeriggio, per una famiglia di Zero Branco in vacanza a Grado, in Friuli Venezia Giulia. Un bimbo di appena 11 mesi ha rischiato di morire annegato in pochi centimetri d’acqua mentre giocava a riva con mamma e papà. È accaduto sulla spiaggia del consorzio Fido Lido, verso le 10:30.

Secondo le prime ricostruzioni, il bambino avrebbe cominciato a gattonare, ma all’improvviso, in un momento di distrazione dei genitori, sarebbe stato travolto da un’onda che lo avrebbe fatto inciampare e quindi cadere a testa in giù con il volto sotto il pelo dell’acqua. Incapace di risollevarsi da solo, avrebbe respirato acqua marina e sabbia per pochi secondi, prima che i suoi genitori si accorgessero dell’accaduto e lo sollevassero. Appena fuori dall’acqua, però, il bambino non avrebbe risposto ad alcuna sollecitazione. Sarebbe andato in arresto cardiorespiratorio, iniziando a diventare cianotico.

Le urla dei genitori, terrorizzati per quello che stava accadendo sotto i loro occhi, hanno messo in allarme i bagnini di salvataggio, accorsi subito dalla torretta, distante pochi metri, ma anche un infermiere in vacanza, che passava di lì per caso. Come hanno raccontato i testimoni, i bagnini e l’infermiere hanno praticato le prime manovre di rianimazione al piccolo, mentre i suoi genitori lanciavano l’allarme. Sul posto sono immediatamente giunti i sanitari del 118 e i carabinieri di Monfalcone, ma nel frattempo il bambino si stava riprendendo. Dato l’accaduto e la sua giovanissima età, il piccolo è stato trasportato all’ospedale materno infantile “Burlo Garofalo” di Trieste, dove è stato sottoposto ad accertamenti. Sebbene tenuto sotto osservazione, sarebbe fuori pericolo e le sue condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni.

Redazione Nurse Times

Fonte: Corriere del Veneto

 

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