Denominata Xe, sarebbe un mix dei ceppi BA.1 e BA.2. Colpite finora 600 persone.
La Uk Health Security Agency (Ukhsca) ha annunciato che sta monitorando con attenzione una mutazione ricombinante dei ceppi BA.1 e BA.2, riscontrata finora in 600 persone. Si chiama Xe e, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), “le prime stime indicano” per questa ‘variante mix’ un possibile “vantaggio del tasso di crescita di circa il 10% rispetto a BA.2, ma questo dato richiede un’ulteriore conferma”.
Tuttavia, benché si ipotizzi un 10% in più di contagiosità rispetto a Omicron 2, l’Oms precisa che finché non saranno riportate “significative differenze nella trasmissibilità” del mutante “e nelle caratteristiche della malattia” che ne deriva, “inclusa la gravità”, Xe sarà considerata una variante appartenente alla famiglia Omicron. L’Agenzia delle Nazioni Unite per la sanità continuerà a monitorare questa e altre mutazioni del coronavirus pandemico.
Redazione Nurse Times
- Curare con la parola: l’arte della comunicazione strategica nelle cure complementari infermieristiche
- Assistente infermiere, COINA: “Con l’intervento di Enpapi, al Tar si rafforza la battaglia contro un progetto paradossale e deleterio”
- Se mancano le condizioni, perché dovremmo sorprenderci quando gli infermieri se ne vanno? Da Cagliari un segnale chiaro
- Nominato un medico a capo della commissione del concorso per OSS: gli infermieri Pugliesi chiedono la modifica della delibera
- Diabete: dal Giappone nuove speranze per l’insulina in pillola
Lascia un commento