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Coronavirus, Iss: “Rallenta la crescita di contagi, ma picco non ancora raggiunto”.

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Coronavirus, Iss: "Rallenta la crescita di contagi, ma picco non ancora raggiunto".
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Il presidente Brusaferro: “Le misure non vanno allentate”.

Due volte a settimana sarà presentata alla stampa (con diretta streaming sul web) l’analisi dell’andamento epidemiologico e gli aggiornamenti tecnico-scientifici relativi a Covid-19 nel nostro Paese, realizzati dall’Istituto superiore di sanità. Il primo incontro con i giornalisti si è svolto questa mattina nella sede dell’Istituto. “L’epidemia di nuovo coronavirus è una sfida che vinciamo tutti insieme, per questo è necessario che tutti siano informati – ha dichiarato il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro (foto) –. Un momento di condivisione dei dati serve per interpretarli insieme, in una logica di assoluta trasparenza”. Già dal 10 marzo su Epicentro, il portale di epidemiologia dell’Iss, vengono pubblicati report bisettimanali sulle caratteristiche delle persone positive al virus.

“Dal 19-20 marzo la curva dei nuovi casi sembra attenuarsi – ha commentato Brusaferro –. Non siamo in una fase calante, ma di rallentamento della crescita. Il picco non è ancora stato raggiunto e le misure non vanno allentate”. Presente per fare il punto con la stampa anche il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), Franco Locatelli, che ha richiamato allo stesso modo l’attenzione sulla necessità di mantenere l’intensità delle restrizioni adottate per non vanificare gli sforzi fatti finora.

Tra i soggetti deceduti, si legge nel report, complessivamente è stata segnalata la presenza di una o più patologie in corso nel 88 per cento dei casi (patologie cardiovascolari, patologie respiratorie, diabete, deficit immunitari, patologie metaboliche, patologie oncologiche, obesità, patologie renali o altre patologie croniche). Che cosa significa? “Che l’infezione Covid-19 per alcuni soggetti è stata la causa di morte – ha spiegato Locatelli –, mentre per altri ha contribuito in maniera significativa alla morte”. Il presidente del Css ne ha approfittato anche per smontare una falsa teoria: “Non facciamo del fantabioterrorismo. Abbiamo indicazioni chiare che non ci sia stata possibilità di generazione in laboratorio del virus SarsCov2”.

Redazione Nurse Times

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