Un test clinico cercherà per la prima volta di verificare l’efficacia della cannabis come terapia contro l’emicrania. Ai partecipanti al test sarà dato ‘random’ il trattamento con Thc o Cbd, due principi attivi della cannabis, una combinazione dei due o un placebo. La sperimentazione sarà condotta in doppio cieco, cioè con i ricercatori che daranno la terapia e valuteranno gli effetti non sapendo quale trattamento il paziente studiato ha ricevuto.
La sostanza è usata contro questa patologia da migliaia di anni, sottolineano i ricercatori dell’università di San Diego nel comunicato di annuncio, ma non c’erano mai stati studi organizzati.
Al momento, riporta l’Ansa, sono 20 i partecipanti e dovrebbero arrivare a 90 entro la fine del trial.
“Molti pazienti che soffrono di emicrania l’hanno avuta per molti anni senza parlarne con un medico – sottolinea Nathaniel Schuster, uno dei ricercatori -. Ora quando ci chiedono se la cannabis funziona contro la malattia non abbiamo nessun dato sperimentale per rispondere”.
Tempo fa si è parlato di uno studio made in Italy che identifica una nuova classe di cannabinoidi. Pubblicato su Scientific Reports, è uno dei primi studi sulla cannabis che sono stati sviluppati dopo la decisione dell’Onu di riconoscerne le proprietà mediche. “La differenza tra la cannabis e le altre piante è che in queste ultime si trovano al massimo due o tre principi attivi utili all’uomo, mentre nella cannabis sono stati trovati tanti composti attivi farmacologicamente che possono essere utili in molte patologie diverse tra loro” aveva detto Livio Luongo, professore associato di Farmacologia presso l’Università di Napoli Luigi Vanvitelli.
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