Lunghe code davanti allo studio del dottor Delicati. Prosegue l’indagine a suo carico: non è un vaccinatore.

Arrivano a Borgaro Torinese da tutta Italia, i cittadini che vogliono ottenere l’esonero dal vaccino anti-Covid. Uomini e donne, anche giovani, tutti in coda davanti allo studio del dottor Giuseppe Delicati e disposti a pagare tra i 20 e i 100 euro. Il meccanismo è ben oliato: prima vengono visitati i pazienti abituali, poi tocca a quelli giunti appositamente per l’esenzione.
Una vicenda attenzioonata dalla Procura di Ivrea, la quale ha aperto un’indagine, lavorando sui reati contro la pubblica amministrazione, sebbene al momento non ci siano persone inscritte nel registro degli indagati. Il dottor Delicati, infatti, non è un medico vaccinatore, e quindi non potrebbe rilasciare esoneri. Inoltre gli inquirenti stanno esaminando tutti i certificati che i carabinieri dei Nas, in seguito a una segnalazione dell’Asl To4 (a sua volta allarmata da dirigenti di istituti scolastici), hanno sequestrato fuori dallo studio medico a metà settembre.
Redazione Nurse Times
- Trapianto fallito e chat choc: «Se lo portano sulla coscienza». Le dichiarazioni dell’Oss di Bolzano e l’inchiesta sulla morte di Domenico Caliendo
- Morte del piccolo Domenico, FNOPI: “No alle battaglie ideologiche che calpestano il dolore della famiglia e le competenze degli infermieri”
- Quando le parole pesano più del silenzio
- Filippo Anelli: “Troppe competenze agli infermieri”. Accuse choc scatenano una bufera in sanità
- Opi Torino replica ad Anelli: “Strumentalizzare una tragedia è grave. Le competenze infermieristiche innalzano qualità e sicurezza”
Lascia un commento