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Bolzano, paziente psichiatrico tentò il suicidio in ospedale: infermieri scagionati

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Bolzano, paziente psichiatrico tentò il suicidio in ospedale: infermieri scagionati
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Caso chiuso: cade l’ipotesi di lesioni personali colpose per i tre sanitari coinvolti. Possibile azione risarcitoria contro l’Azienda sanitaria.

Tre infermieri del reparto psichiatrico dell’ospedale San Maurizio di Bolzano hanno rischiato di finire sotto processo con l’accusa di lesioni personali colpose. Ieri, però, il giudice per le indagini preliminari Walter Pelino ha definitivamente respinto l’opposizione alla richiesta di archiviazione già avanzata dalla Procura della Repubblica qualche mese fa, chiudendo il caso in via definitiva. L’ordinanza, se da un lato sottolinea l’assenza di aspetti penali, dall’altra apre le porte a possibili contenziosi in sede civile, con inevitabili richieste risarcitorie all’Azienda sanitaria.

Il dramma al centro del caso risale all’8 marzo di tre anni fa, quando un cittadino di Bolzano, che già aveva evidenziato intenzioni suicidiarie, tentando di gettarsi dalla finestra di casa, fu ricoverato nel reparto psichiatrico del San Maurizio per essere sottoposto a una cura intensiva, basata su psicofarmaci. Proprio durante il ricovero, però, il paziente ebbe modo di riprovare a togliersi la vita in reparto, sempre gettandosi dalla finestra. Rimase gravemente ferito, ma i sanitari riuscirono a salvarlo. Fu l’assistente di sostegno a segnalare la vicenda alla Procura della Repubblica, ipotizzando forme di negligenza da parte di alcuni infermieri nel compito di controllare comportamenti e reazioni del paziente.

Gli addebiti furono sostanzialmente tre: sottovalutazione del rischio da parte del medico che lo aveva visitato; assenza dei requisiti strutturali delle finestre del reparto; impreparazione del personale di sorveglianza. La successiva indagine evidenziò che il paziente mise in atto il suo proposito autolesionistico riuscendo a forzare una finestra del corridoio per poi gettarsi di sotto.

Nell’ordinanza di archiviazione il giudice Pelino scrive che il paziente riuscì ad agire benché fosse sorvegliato. Il magistrato evidenzia però alcune criticità relative alla struttura del reparto: le finestre di un reparto di per sé a rischio dovrebbero essere realizzate in maniera tale da non essere facilmente scardinabili, rilevando che quello di Psichiatria è un reparto aperto, dove non è possibile prevenire che un paziente possa uscirne e suicidarsi. Secondo il giudice non vi fu alcuna sottovalutazione dei rischi. In realtà sono le strutture, secondo il magistrato, a essere inadeguate, poiché in un reparto psichiatrico gli infissi dovrebbero avere caratteristiche strutturali e di resistenza ben diversi rispetto a quelli di uso comune.

Redazione Nurse Times

Fonte: Alto Adige

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