Nel capoluogo della provincia autonoma e in altre zone del Sud Tirolo c’è chi organizza feste allo scopo di infettarsi, per poi attendere la guarigione e ottenere il certificato verde.
Si chiamano Corona Party e sono l’ultima trovata di alcuni gruppi no vax di Bolzano che, pur di ottenere il Green Pass senza sottoporsi al vaccino anti-Covid, organizzano feste con l’obiettivo specifico di contagiarsi. Convinti di contrarre il virus in forma lieve, diversi giovani, ma non solo, si riuniscono cioè per infettarsi, aspettando di guarire per ottenere il certificato verde senza doversi vaccinare.
Il fenomeno arriverebbe in Alto Adige dalla Germania e dalla vicina Austria, Paese dove è in vigore da una settimana il lockdown per i non vaccinati, mentre da oggi è stato reintrodotto per tutta la popolazione e da febbraio sarà imposto l’obbligo vaccinale. E dove un uomo di 55 anni è morto dopo essersi ammalato proprio durante un Corona Party. L’allarme è stato lanciato dal vice-coordinatore dell’unità Covid di Bolzano, Patrick Franzoni, che ha segnalato come ci siano “ragazzi, anche in età scolare, che si incontrano con positivi e cercano di acquisire l’infezione, non rendendosi conto che il virus è pericoloso anche nei bambini e nei giovani”.
Diversi gli appuntamenti organizzati a questo scopo nel capoluogo della provincia autonoma e anche in altre zone del Sud Tirolo. “Ci sono conseguenze a lungo termine e anche i giovani possono finire in ospedale”, ha sottolineato Franzoni, che rivela come un bambino si trovi ricoverato in terapia intensiva. Il tutto mentre la stessa provincia di Bolzano sarebbe a un passo dalla zona gialla, visti i nove pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid-19 e i circa 70 nei reparti ordinari, per un tetto che in Alto Adige è di dieci degenze in rianimazione e 75 in area medica.
Redazione Nurse Times
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