I dottori avrebbero richiesto un numero maggiore di vaccini anti-Covid rispetto a quello reale dei pazienti assistiti.
Due medici di base, uno di Ascoli Piceno e l’altro di San Benedetto del Tronto, sono finiti nel mirino dei carabinieri del Nas per aver rilasciato presunti Green Pass falsi. La vicenda è scaturita da alcune indagini interne dell’Area Vasta 5. Pochi mesi fa, infatti, i due professionisti avrebbero richiesto un numero maggiore di vaccini anti-Covid rispetto a quello reale dei pazienti assistiti, ai quali era stato rilasciato il certificato verde.
I casi sotto la lente d’ingrandimento sarebbero un centinaio. Tra le ipotesi emerse, quella di Green Pass rilasciati a seguito di inoculazioni fasulle, ovviamente su richiesta di utenti no vax. Se i sospetti trovassero conferma, l’intero sistema della sanità picena subirebbe un grave danno. Fino all’accertamento del reato, infatti, non si saprebbe chi è realmente vaccinato e chi no.
Nei prossimi giorni i due medici saranno chiamati a chiarire la situazione, consapevoli del fatto che chi falsifica la Certificazione verde Covid-19 incorre nel reato di falsità materiale, per il quale è prevista la reclusione fino a tre anni.
Redazione Nurse Times
- Fnopi alla Camera: “Necessario il riordino complessivo della CCEPS”
- Bimba di 5 anni con tetraparesi torna a camminare grazie all’équipe multidisciplinare del Gaslini
- L’assistenza infermieristica entra nella cartella. Ora deve entrare nella programmazione
- Corso Ecm (15 crediti) Fad gratuito per infermieri: “Expert Nutrition Network – Conoscenze e prospettive per la gestione nutrizionale lungo il patient journey”
- Corso Ecm (14 crediti) Fad gratuito per infermieri: “Microbiota nei primi 1.000 giorni – Determinanti, tariettorie e salute a lungo termine”
Lascia un commento