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Basilicata, preoccupano le lunghe liste d’attesa

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Basilicata, preoccupano le lunghe liste d'attesa
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Se ne è discusso, con toni molto accesi, durante l’ultima seduta del Consiglio regionale.

Le criticità della sanità lucana, a cominciare dalle lunghe liste d’attesa, sono state al centro dell’ultima seduta del Consiglio regionale della Basilicata, attraverso le interrogazioni dei consiglieri Polese e Braia (Iv), Cifarelli (Pd), Carlucci, Perrino e Leggieri (M5S). Commenti sulla situazione sono arrivati inoltre dal segretario regionale di Azione, Donato Pessolano. Ecco quanto riportato in un comunicato.

“Vito Bardi (governatore della regione Basilicata, ndr) e la sua Giunta ancora una volta non vogliono ascoltare il grido d’allarme dei sindacati sulla sanità lucana. Nonostante la manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil, il presidente della Regione e la sua Giunta non hanno dato alcun segno di interesse nei confronti degli operatori sanitari, pubblici e privati, che da mesi denunciano una condizione di estrema difficoltà e precarietà, che sta causando importanti disservizi per i cittadini.

I lunghissimi tempi d’attesa per visite e controlli, la mancanza di una strategia futura per il Sistema sanitario regionale, l’approssimazione con cui sono state definite le linee di intervento sul Pnrr, le carenze di personale medico e infermieristico nei nostri ospedali, l’emigrazione sanitaria continua sono problemi che evidentemente non interessano il presidente Bardi e la sua maggioranza, tutta presa dall’escogitare soluzioni e stratagemmi per restare ancora in piedi in Consiglio regionale.

La risposta dell’utenza all’allungamento delle liste d’attesa è duplice: da un lato il cittadino non si sottopone alle necessarie indagini e cure, dall’altro si rivolge alle strutture private. È stato calcolato che in Italia i cittadini spendono circa 40 miliardi di euro per prestazioni sociosanitarie a pagamento. I rischi dei mancati controlli medici comportano un aumento inevitabile delle patologie acute (infarti, ictus, fratture, mancato riconoscimento neoplasie), con un carico enorme di sofferenza del cittadino e un aumento del burden economico sul Ssn.

Per cercare di ridurre le liste d’attese regionali si dovrebbe agire su due direttive: un sistema di verifica puntuale sull’appropriatezza dell’indicazioni alle prestazioni, che hanno tempi di attesa più lunghi; l’erogazione di un ‘bonus salute’ per gli operatori sanitari collegati alle prestazioni sanitarie interessate. Pertanto invitiamo il presidente e l’assessore Fanelli a individuare le prestazioni sanitarie che necessitano di attenzione più urgente, indicando il personale e le strutture coinvolte, nonché il monte orario necessario a portare le liste d’attesa a un livello fisiologico.

Dal cosiddetto ‘governo del cambiamento’ i cittadini lucani si aspettavano un cambio di passo netto sulle politiche regionali, ma è ormai evidente a tutti che il peggioramento a cui stiamo assistendo sia solo lo specchio di un fallimento totale, che qualcuno prova a nascondere dietro una fumosa propaganda, che sta minando seriamente il futuro della Basilicata e dei lucani”.

Redazione Nurse Times

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