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Ausl Ferrara, un’infermiera a capo del distretto Ovest

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Ausl Ferrara, un'infermiera a capo del distretto Ovest 1
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Si tratta di Annamaria Ferraresi, alla quale vanno le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro dello staff di Nurse Times.

Ausl Ferrara, un'infermiera a capo del distretto OvestDue nuovi direttori di distretto alla Ausl di Ferrara. Uno, Renato Cardelli, è medico psichiatra, e sarà direttore del distretto Centro-Nord; l’altro è Annamaria Ferraresi, infermiera, a cui è stato affidato il distretto Ovest. Si tratta del quarto infermiere direttore di distretto in Italia (altri due sono sempre in Emilia Romagna e uno in Puglia).

Annamaria Ferraresi è infermiera con laurea magistrale, una laurea in Pedagogia e un master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza. Fino a poco tempo fa era in forza alla redazione scientifica de L’Infermiere, la rivista della Fnopi nazionale. Dal 2015 è responsabile del Servizio interaziendale Formazione e aggiornamento dell’Azienda ospedaliera e Azienda Usl di Ferrara, dopo aver ricoperto l’incarico di dirigente delle professioni infermieristiche e ostetriche, responsabile U.O. Formazione azienda ospedaliera di Ferrara.

Nel suo nuovo incarico si concentrerà nel monitoraggio dell’ospedale di Cento, ma anche nell’osservare attentamente gli sviluppi delle nuove case della salute di Bondeno e quella di Pieve di Cento, la prima interaziendale in quanto comprende le Ausl di Ferrara e Bologna. “È una nuova sfida – afferma Ferraresi –. Credo che il mio ruolo non sarà solo leggere i bisogni espressi, ma anche intercettare quegli aspetti che ancora non rappresentano problemi”.

“Sono due persone stimate, che andranno a occupare un ruolo complesso, perché porteranno le istanze della direzione generale sul territorio con grande responsabilità”, ha commentato il direttore generale dell’Ausl, Claudio Vagnini. Ferraresi e Cardelli occuperanno il ruolo fino al 29 febbraio 2020, data in cui scadrà anche il mandato di Vagnini. Fino ad allora si concentreranno, come i loro predecessori, sullo sviluppo delle case della salute, sulla formazione e sull’obiettivo dell’azienda di giungere alla medicina di prossimità, facilmente accessibile cioè a tutta la popolazione.

Fonte: www.fnopi.it

 

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