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Assistenza infermieristica a famiglie con bimbi disabili gravi: l’obiettivo di Espera

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Assistenza infermieristica a famiglie con bimbi disabili gravi: l'obiettivo di Espera
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L’associazione promuove il progetto “Con il Lama in vacanza”. Avviata anche una raccolta fondi.

L’obiettivo è offrire assistenza infermieristica in vacanza a cinque famiglie con bambini disabili gravi. È quanto si propone l’associazione Espera attraverso il progetto “Con il Lama in vacanza”. A tal fine è stata aperta anche una raccolta fondi su GoFundMe.

“Per molti bambini disabili gravi andare in vacanza è un’utopia – spiegano dall’associazione -. Questi bambini necessitano dell’assistenza di un’infermiera h24 e, se durante tutto l’anno le ore infermieristiche domiciliari che passa il Sistema Sanitario sono scarse, quando ci si sposta dal domicilio abituale nel 99% dei casi il supporto è pari a zero. Risultato? O la famiglia rinuncia a portare il bambino in vacanza o le vacanze saranno tutt’altro che vacanze”.

Già la scorsa estate Espera ha offerto a tre famiglie la possibilità di contare in vacanza sull’assistenza di un’infermiera pagata dall’associazione per una settimana e per otto ore al giorno.

Spiegano ancora dall’associazione: “Grazie al nostro progetto i bambini hanno vissuto esperienze che senza l’infermiera sarebbero state impossibili: un bagnetto al mare in sicurezza, una passeggiata in montagna un po’ più spericolata e qualche ora di sollievo per i caregivers che hanno potuto godersi anche loro un po’ più le vacanze, permettendo loro anche di trascorrere del tempo esclusivo con i siblings, i fratelli/sorelle dei bambini disabili. I fondi raccolti sono utilizzati per pagare le fatture delle infermiere”.

L’Associazione Espera nasce dai genitori di Edoardo, per rispondere inizialmente ai suoi bisogni speciali. Si estende poi a supportare con i vari progetti altri bambini con disabilità gravissima come lui, e le loro famiglie. Per chi volesse contribuire la campagna sull’assistenza infermieristica alle famiglie con bimbi gravemente disabili è raggiungibile QUI.

Redazione Nurse Times

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