La visibilità mediatica, il racconto generoso delle nostre gesta e del nostro coraggio in condizioni difficili é stato gratificante. Ma in realtà , noi, abbiamo sempre operato con lo stesso spirito, la stessa dedizione e lo stesso senso del dovere. Le onoreficenze delle istituzioni, del Presidente della Repubblica ad alcuni colleghi sono state importanti.
Adesso però é il momento di riconsiderare la nostra professione anche dal punto di vista economico.E qui veniamo alle note dolenti. Vediamo con quanta difficoltà si passa dalle parole ai fatti.
Noi non abbiamo chiesto bonus o premi, anche se, ovviamente, farebbero piacere. Noi chiediamo come comunità, come professionisti , che sia riconosciuto economicamente il livello di responsabilità che abbiamo.
Ed é lo stipendio base e le indennità che devono essere degne del nostro lavoro e dei nostri sacrifici.
Certo che a vedere dalle prime difficoltá con le quali si é passati dalle parole ai fatti in tema di bonus per gli operatori sanitari delle UO Covid , non c’è da stare allegri.
Io terrò bene a mente (e tutti noi lo faremo) le parole del Presidente del Consiglio : “non ci dimenticheremo di voi” quando dovrà essere discusso il rinnovo del nostro contratto e quando dovrà essere concretamente riconosciuto il nostro lavoro.
Ad maiora .
Enrico GrassiniInfermiere Pronto Soccorso Policlinico Milano
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