Si è aperto a Cagliari il Congresso nazionale della Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità (SIMDO).
I risultati dello studio TRIUMPH-1 vanno ben oltre il calo di peso. Nei pazienti con artrosi del ginocchio il dolore si è ridotto quasi il doppio rispetto al placebo, e negli apnoici gli episodi di apnea notturna si sono più che dimezzati. Un indice di infiammazione nel sangue è sceso di circa il 60%. Tra chi aveva il prediabete, circa nove persone su dieci sono tornate a una glicemia normale.
Lo studio, pubblicato il 29 settembre sul New England Journal of Medicine, riguarda retatrutide, un farmaco sperimentale che agisce contemporaneamente su tre ormoni del metabolismo: GLP-1, GIP e glucagone. Notevole anche l’impatto sul peso: con le dosi maggiori, più di un paziente su tre ha perso almeno il 30% del peso iniziale, un risultato che finora si otteneva quasi solo con la chirurgia bariatrica.
Lo studio è tra i temi del XXV Congresso nazionale SIMDO, che si è aperto ieri all’Una Hotels T-Hotel di Cagliari e proseguirà fino a domani. Alla nuova generazione di farmaci di cui retatrutide fa parte, i doppi e tripli agonisti, è dedicata la lettura magistrale con cui il presidente nazionale SIMDO, Giancarlo Tonolo, ha aperto i lavori scientifici della prima giornata.
Lo studio
TRIUMPH-1 ha coinvolto 2.339 adulti con obesità e senza diabete in 131 centri di 11 Paesi. I partecipanti sono stati trattati per 80 settimane con un’iniezione settimanale di retatrutide a tre dosaggi (4, 9 e 12 mg) oppure con placebo. Il peso si è ridotto in media del 17,6%, del 23,7% e del 25% secondo la dose, contro il 3,9% del placebo. Con la dose più alta, il 57% dei pazienti è sceso sotto la soglia dell’obesità.
Ginocchia e sonno
All’interno dello studio due gruppi di pazienti presentavano due complicanze frequenti dell’obesità. Nei 574 partecipanti con artrosi del ginocchio il dolore è stato misurato su una scala da 0 a 10. Con la dose più alta il punteggio è sceso di 3,6 punti, contro 1,9 con il placebo. È un risultato rilevante perché una persona con obesità ha un rischio del 60% di sviluppare artrosi del ginocchio nel corso della vita.
Nei 243 partecipanti con apnee ostruttive del sonno moderate o gravi gli episodi di apnea si sono ridotti di circa 34 all’ora con la dose da 9 mg, contro circa 10 con il placebo: oltre la metà. Per anni il trattamento di queste apnee si è basato soprattutto su dispositivi per la respirazione notturna o sulla chirurgia.
Infiammazione, cuore e metabolismo
Il farmaco ha migliorato anche altri parametri:
- La proteina C reattiva, un indicatore di infiammazione, si è ridotta di circa il 60%, contro il 25% con il placebo.
- Con la dose più alta la pressione sistolica è scesa di circa 10 mmHg, i trigliceridi del 38% e la circonferenza vita di oltre 20 centimetri.
- Oltre un terzo dei partecipanti aveva il prediabete. Tra loro, circa nove su dieci sono tornati a valori normali di glicemia, contro poco più della metà con il placebo. Con le dosi più alte solo lo 0,5% ha sviluppato il diabete, contro il 7% del gruppo placebo.
- È migliorata anche la qualità di vita percepita. Il punteggio di funzionalità fisica di un questionario specifico è salito di circa 27 punti su 100, il doppio rispetto al placebo.
“TRIUMPH-1 conferma una tendenza che osserviamo con tutta la nuova generazione di farmaci – commenta Tonolo -. Molecole nate per diabete e obesità agiscono su articolazioni, respiro, infiammazione, fegato e cuore. L’obesità non è solo una questione di chili: è una malattia che coinvolge l’intero organismo e come tale va curata. Per questo dobbiamo riscrivere l’approccio alla malattia. L’obiettivo non è più solo ridurre il peso o la glicemia, ma prevenire e trattare le complicanze”.
Il Congresso
Il XXV Congresso nazionale SIMDO, intitolato “Cure and Care” e presieduto da Giancarlo Tonolo, riunisce diabetologi, endocrinologi, infermieri, psicologi e nutrizionisti insieme a cardiologi, nefrologi, reumatologi, internisti e medici di medicina generale.
Il programma dei tre giorni
- Giovedì 8 ottobre – La prima giornata è stata dedicata alle novità nella cura delle dislipidemie, alla lettura magistrale del presidente Tonolo e ai gruppi di lavoro SIMDO.
- Venerdì 9 ottobre – Si parlerà dei sistemi ibridi di somministrazione dell’insulina e del fegato come crocevia tra diabete, obesità e rischio cardiovascolare. Sarà presentato il documento comune SIMDO – CReI (Collegio Reumatologi Italiani) su diabete, obesità e malattie reumatiche in un’ottica di genere. La giornata si chiude con una sessione sul legame tra diabete e salute del cervello.
- Sabato 10 ottobre – Chiudono i lavori le sessioni su qualità di vita e prevenzione cardio-renale, con la premiazione dei migliori lavori scientifici.
Il Congresso arriva in un momento importante per la cura dell’obesità in Italia. SIMDO fa parte infatti dell’Osservatorio per lo studio dell’obesità del ministero della Salute, reso operativo lo scorso luglio dal decreto del ministro Orazio Schillaci, in attuazione della legge che riconosce l’obesità come malattia.
Link allo studio: https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2604169
Link al drive con foto, video e materiale stampa del Congresso: https://drive.google.com/drive/folders/1E2KhlV3HgUT5JjxDI1QynUlGVKxyQ0nN?usp=drive_link
Redazione Nurse Times
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