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FIALS, oltre 50mila deleghe: a Montesilvano il futuro della sanità

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Consiglio nazionale FIALS 2026 a Montesilvano, rappresentanti sindacali e professionisti della sanità durante i lavori.
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Il Consiglio nazionale 2026 rilancia il ruolo del sindacato: 55.440 voti, rappresentatività al 13,54% e nuove priorità per il SSN

MONTESILVANO – “La FIALS motore del cambiamento. Forti, Protagonisti, Determinati nella Sanità”, guardare alla strada percorsa per decidere quale dovrà essere il prossimo passo. È il messaggio che accompagna il Consiglio nazionale FIALS 2026, in programma a Montesilvano, in provincia di Pescara, dal 2 al 4 ottobre, in una fase particolarmente significativa per il sindacato e più in generale per il personale della sanità italiana.

Ad aprire l’assise è il racconto multimediale “La mappa di un percorso – La strada fatta. La strada davanti”, costruito per ripercorrere difficoltà, risultati e prospettive dell’organizzazione.

Non soltanto, dunque, una ricostruzione del passato. Il messaggio che emerge dal discorso d’apertura del Consiglio nazionale è soprattutto rivolto al futuro: trasformare la crescita della rappresentatività in maggiore responsabilità, presenza nei luoghi di lavoro e capacità di incidere sulle condizioni dei professionisti del Servizio sanitario nazionale.

FIALS cresce: 50.066 deleghe, 55.440 voti e rappresentatività al 13,54%

Il dato più significativo arriva dall’accertamento della rappresentatività sindacale ARAN per il triennio 2025-2027.

Nel Comparto Sanità la FIALS registra 50.066 deleghe, pari al 13,82% del totale, e 55.440 voti, corrispondenti al 13,27%. La media tra dato associativo ed elettorale porta la rappresentatività complessiva al 13,54%.

Sono numeri richiamati anche nel video di apertura del Consiglio nazionale, dove la crescita viene interpretata non soltanto come incremento quantitativo, ma come aumento della fiducia e delle responsabilità dell’organizzazione.

Il confronto con il precedente triennio evidenzia la dimensione del cambiamento. Nell’accertamento relativo al 2022-2024, FIALS contava 40.808 deleghe, 45.527 voti e una rappresentatività media del 12,13%.

In un triennio si registrano quindi oltre 9.200 deleghe in più e quasi 10mila voti aggiuntivi, mentre la rappresentatività cresce di 1,41 punti percentuali.

L’ARAN ha formalizzato il nuovo accertamento con la delibera n. 12 del 14 novembre 2025, passaggio che ha definito la platea delle organizzazioni rappresentative per il triennio contrattuale 2025-2027.

Il percorso e i numeri dell’organizzazione erano già stati anticipati da NurseTimes alla vigilia dell’appuntamento di Montesilvano. A Montesilvano il Consiglio nazionale FIALS dal 2 al 4 ottobre⁠

Dalle difficoltà della sanità alla necessità di trasformare la protesta in proposta

Nel discorso d’apertura del Consiglio nazionale trova spazio anche una riflessione sulle condizioni nelle quali hanno lavorato negli ultimi anni infermieri, OSS, professionisti sanitari, tecnici, amministrativi e tutto il personale impegnato nel sistema sanitario.

Si parla di una sanità sottoposta a forti pressioni, con crescita della fatica, delle responsabilità e della richiesta di risposte, riconoscendo anche che non tutte le vertenze hanno raggiunto gli obiettivi auspicati.

Da qui il messaggio politico-sindacale scelto per l’assise: trasformare “la protesta in proposta”, portando la rappresentanza nei luoghi di lavoro, nelle assemblee, sui territori e ai tavoli della contrattazione, con al centro salari, sicurezza e riconoscimento professionale.

Temi che restano di stretta attualità nella sanità pubblica italiana, alle prese con carenze di personale, difficoltà di reclutamento, turnistica, aggressioni agli operatori, valorizzazione delle competenze e sostenibilità dei carichi di lavoro.

CCNL Sanità 2025-2027: per FIALS la firma è un punto di partenza

Il Consiglio nazionale arriva inoltre poco più di due mesi dopo la sottoscrizione, il 29 luglio 2026, dell’ipotesi di CCNL del Comparto Sanità 2025-2027.

FIALS ha scelto di firmare l’accordo all’ARAN, sottolineando allo stesso tempo come le disposizioni raggiunte non esauriscano le rivendicazioni del personale sanitario. Tra gli aspetti indicati dal sindacato figurano la valorizzazione degli incarichi, nuove tutele, conciliazione tra vita e lavoro e riconoscimenti economici legati alle condizioni operative.

Il punto viene espresso con chiarezza nel Consiglio nazionale: “Firmare un contratto non significa smettere di lottare. Significa conquistare un nuovo punto dal quale ripartire”.

NurseTimes ha seguito il confronto contrattuale evidenziando come rimangano aperte diverse questioni, tra cui risorse economiche, mensa e buoni pasto, lavoro festivo, incarichi e ulteriori strumenti di valorizzazione professionale. CCNL Sanità 2025-2027, la posizione della FIALS dopo la firma⁠

Dalla crescita numerica a una maggiore responsabilità sindacale

Il passaggio forse più significativo del messaggio di apertura riguarda proprio l’interpretazione dei risultati.

La crescita delle deleghe e dei voti non viene presentata come un punto di arrivo, ma come l’assunzione di una responsabilità maggiore. Nello script si sottolinea infatti che essere più forti comporta la necessità di essere “più presenti, più credibili, più competenti, più uniti”.

È su questo terreno che il Consiglio nazionale dovrà definire le prossime priorità: rafforzamento della contrattazione aziendale e regionale, valorizzazione delle professioni, sicurezza sul lavoro, progressioni economiche, riconoscimento delle competenze e capacità del Servizio sanitario nazionale di trattenere professionisti sempre più esposti al rischio di abbandono o trasferimento verso altri settori e altri Paesi.

Nel frattempo restano aperti altri tavoli. Il 22 settembre 2026 FIALS è intervenuta all’ARAN anche nella trattativa relativa alla sezione ricerca sanitaria del CCNL 2025-2027, chiedendo maggiore omogeneità di diritti, opportunità professionali e tutele per il personale degli IRCCS e degli Istituti zooprofilattici sperimentali.

Il messaggio da Montesilvano: il prossimo traguardo è ancora da costruire

Il Consiglio nazionale FIALS di Montesilvano assume quindi un significato che supera il dato organizzativo.

I numeri certificano una crescita della rappresentanza, ma le notizie provenienti quotidianamente da ospedali e aziende sanitarie mostrano quanto siano ancora aperte le questioni riguardanti salario, sicurezza, organizzazione del lavoro, valorizzazione degli infermieri, degli OSS e delle altre professioni della salute.

È anche per questo che il finale scelto per il racconto di apertura evita di indicare i risultati raggiunti come conclusione del percorso. Il messaggio rivolto alla platea è quello di ripartire insieme, con l’idea che il traguardo decisivo sia ciò che deve ancora essere costruito.

Dal Consiglio nazionale del 2026 dovranno quindi emergere non soltanto indicazioni interne al sindacato, ma anche una strategia sulle principali sfide della sanità e del lavoro nel SSN.

La crescita della rappresentatività offre alla FIALS una maggiore forza negoziale. La verifica più importante riguarderà ora la capacità di tradurre questa forza in risultati concreti nei contratti, nelle aziende, negli ospedali e nei servizi territoriali.

Redazione NurseTimes

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