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Stipendi infermieri 2026: aumenti fino a 240 euro e arretrati. Cosa cambia

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Il rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027 interessa oltre 592mila dipendenti. Per gli infermieri l’aumento medio indicato è di 240 euro lordi.

Il rinnovo del CCNL Comparto Sanità 2025-2027 introduce nuovi incrementi economici per il personale del Servizio sanitario nazionale. Per gli infermieri l’aumento medio indicato nelle comunicazioni relative all’intesa raggiunge 240 euro lordi mensili, mentre gli arretrati sono stati quantificati in circa 2.300 euro con riferimento al calcolo riportato al 31 ottobre 2026. L’accordo riguarda complessivamente 592.638 dipendenti del comparto. 

Va però fatta una precisazione importante rispetto alla notizia pubblicata il 29 settembre 2026 da Finanza.com: allo stato delle verifiche effettuate, si tratta dell’ipotesi di rinnovo sottoscritta il 29 luglio 2026, non di un CCNL definitivo già entrato integralmente in vigore. La procedura contrattuale deve quindi essere distinta dalla definitiva sottoscrizione del Contratto. 

CCNL Sanità 2025-2027: quanto aumenta lo stipendio degli infermieri

L’intesa economica riguarda il personale non dirigente del comparto Sanità, comprendendo infermieri, professionisti sanitari, personale tecnico, riabilitativo, amministrativo e altre figure. Secondo i dati diffusi dopo la firma dell’ipotesi contrattuale, l’incremento medio complessivo arriva a 209 euro lordi mensili per il comparto, mentre per gli infermieri viene indicato un incremento medio di circa 240 euro lordi al mese. 

Il dato non deve essere interpretato come un identico aumento netto per tutti gli infermieri. La somma effettivamente percepita in busta paga dipenderà infatti dalla posizione economica, dalle componenti retributive interessate, dalle indennità, dalla fiscalità e dagli altri istituti contrattuali.

Anche Nursing Up, che ha sottoscritto l’ipotesi, ha fornito una propria scomposizione dell’incremento, indicando per gli infermieri una crescita complessiva compresa tra 216 e 240 euro mensili, con un aumento dello stipendio tabellare di 130,20 euro e l’incremento dell’indennità infermieristica da 69,90 a 93,35 euro. Questi valori sono quelli comunicati dal sindacato e vanno quindi distinti dal dato medio generale del rinnovo. 

Arretrati infermieri: perché gli importi possono essere diversi

Uno degli aspetti più attesi riguarda gli arretrati relativi al periodo precedente all’applicazione degli incrementi. L’ANSA ha riportato, sulla base dell’accordo, una cifra di circa 2.300 euro per gli infermieri, rispetto ai 1.226 euro indicati mediamente per l’intero comparto, con riferimento al calcolo al 31 ottobre 2026. 

Nursing Up ha invece comunicato una quantificazione di circa 3.184,35 euro per infermieri e ostetriche, precisando il riferimento al periodo 2025-2026 e al conguaglio dell’IVC.  La differenza è rilevante e suggerisce di non utilizzare un’unica cifra come importo universale spettante a ogni infermiere. Gli arretrati effettivi dovranno essere determinati sulla base delle tabelle contrattuali, del periodo effettivamente lavorato, della posizione del dipendente e delle componenti retributive considerate nel calcolo.

Cosa cambia concretamente per gli infermieri

Il rinnovo non riguarda esclusivamente lo stipendio tabellare. Tra gli elementi segnalati nell’intesa figurano interventi sulle indennità, sugli incarichi, sulle ferie e sulle condizioni di lavoro. Nursing Up ha inoltre evidenziato l’incremento dell’indennità infermieristica e ulteriori interventi riguardanti gli incarichi professionali. 

Il quadro si inserisce nel percorso contrattuale avviato dopo il precedente CCNL Comparto Sanità 2022-2024, sottoscritto definitivamente il 27 ottobre 2025. Quel Contratto aveva previsto un incremento medio di 172 euro mensili per 13 mensilità e aveva introdotto, tra le altre misure, nuove possibilità di accesso all’Area di Elevata Qualificazione. 

Un punto ancora aperto: l’infermiere di famiglia e di comunità

Sul fronte professionale rimane inoltre il tema dell’inquadramento dell’infermiere di famiglia e di comunità. Nursing Up ha sostenuto durante la trattativa che la figura, centrale nello sviluppo dell’assistenza territoriale, non avrebbe ricevuto uno specifico inquadramento contrattuale. Si tratta di una posizione sindacale e non di una valutazione da attribuire ad ARAN o al Governo senza ulteriori documenti ufficiali. 

Stipendi infermieri 2026: attenzione alla differenza tra aumento lordo e netto

Per il personale sanitario è importante non confondere l’aumento lordo contrattuale con la somma effettivamente disponibile ogni mese. Un incremento di 240 euro lordi non significa quindi automaticamente 240 euro netti in busta paga. Il valore netto dipende dalla situazione fiscale individuale e dalle modalità con cui vengono applicate le diverse componenti della retribuzione.

Lo stesso principio vale per gli arretrati: l’importo comunicato nelle prime notizie sul rinnovo non deve essere automaticamente considerato come la cifra netta che ogni infermiere riceverà sul conto corrente.

Il precedente rinnovo e il nuovo Contratto

Il passaggio dal CCNL 2022-2024 al rinnovo 2025-2027 segna una nuova fase della contrattazione del comparto. Il precedente Contratto, sottoscritto definitivamente nell’ottobre 2025, interessava oltre 581mila dipendenti e prevedeva un aumento medio di 172 euro mensili per 13 mensilità. 

Il nuovo accordo riguarda invece 592.638 lavoratori e porta l’incremento medio del comparto a 209 euro, con un valore indicato per gli infermieri fino a 240 euro lordi mensili. La questione economica si inserisce in un contesto nel quale la carenza di personale infermieristico continua a rappresentare uno dei principali problemi organizzativi del SSN.

A settembre 2026 Nursing Up ha segnalato, ad esempio, una differenza di 4.807 posti tra quelli programmati per Infermieristica e il fabbisogno indicato dalle Regioni per il 2026/2027. Si tratta, anche in questo caso, di dati e valutazioni forniti dal sindacato. 

Il rinnovo contrattuale costituisce dunque un tassello del più ampio confronto sulla valorizzazione economica e professionale del personale sanitario, ma gli effetti concreti dovranno essere valutati alla luce dell’applicazione definitiva del contratto e delle successive tabelle retributive.

Redazione Nurse Times

Fonti consultate

  • ARAN – Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, Sottoscritto definitivamente il CCNL del Comparto Sanità 2022-2024, 27 ottobre 2025. 
  • ANSA, Firmato il contratto della Sanità, a infermieri aumento 240 euro lordi al mese, 29 luglio 2026. 
  • Nursing Up, Rinnovo 2025-2027, Nursing Up firma l’ipotesi di contratto nazionale, 29 luglio 2026. 
  • Finanza.com, Stipendi infermieri 2026: aumenti da 240 euro al mese e arretrati fino a 2.300 euro, 29 settembre 2026. 

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