Home Regionali Basilicata Infermiere di famiglia e comunità, Fials Basilicata: “Corso-concorso pieno di contraddizioni. Lavoratori in presenza e docenti in videoconferenza”
BasilicataInfermiere di famiglia & comunitàInfermieriNT NewsPolitica & SindacatoRegionaliSpecializzazioni

Infermiere di famiglia e comunità, Fials Basilicata: “Corso-concorso pieno di contraddizioni. Lavoratori in presenza e docenti in videoconferenza”

Condividi
Infermiere di famiglia o comunità, ecco le Linee di indirizzo Agenas
Condividi

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Giovanni Sciannarella, segretario regionale di Fials Basilicata.

Il corso-concorso regionale per infermiere di famiglia e comunità è formalmente iniziato il 14 settembre 2026, ma le indicazioni fornite durante la prima lezione stanno provocando pesanti difficoltà ai circa 500 infermieri coinvolti.

Fials Basilicata aveva espresso sin dall’inizio forti perplessità su una modalità organizzativa che concentra ben 220 ore di formazione in circa un mese e mezzo, senza considerare adeguatamente che la maggior parte dei partecipanti lavora già in strutture sanitarie pubbliche o private.

Le criticità che avevamo denunciato si stanno purtroppo concretizzando. Diverse Aziende non riconoscono permessi specifici per la partecipazione al corso e pretendono che i lavoratori utilizzino ferie e banca delle ore. In questo modo il peso di un percorso fortemente voluto e finanziato dalla Regione Basilicata rischia di essere scaricato interamente sulle spalle degli infermieri, costretti a sacrificare riposi, ferie e tempo destinato alla vita personale e familiare.

È una situazione paradossale. La Regione Basilicata promuove il corso come un investimento strategico per la sanità territoriale e per l’attivazione di case e ospedali di comunità, mentre le aziende sanitarie non forniscono indicazioni uniformi sugli istituti contrattuali utilizzabili.

Nel corso della prima giornata sarebbero state prospettate soluzioni che non rispondono alle reali esigenze dei lavoratori. Fials ricorda che l’ordinamento e la contrattazione collettiva prevedono specifici strumenti dedicati alla formazione, tra cui i permessi per il diritto allo studio e i congedi per la formazione disciplinati anche dall’articolo 5 della legge n. 53 del 2000. Occorre, pertanto, individuare immediatamente una soluzione uniforme, verificando concretamente l’applicabilità dei diversi istituti e senza scaricare automaticamente tutto su ferie e banca delle ore.

Ancora più incomprensibile è il diniego opposto alla nostra richiesta di svolgere almeno una parte delle lezioni in videoconferenza o in modalità mista. Ci è stato risposto che la presenza fisica dei partecipanti sarebbe indispensabile, ma contemporaneamente diversi docenti tengono le lezioni proprio in videoconferenza. Si pretende, quindi, che centinaia di infermieri affrontino spostamenti, costi e difficoltà organizzative per assistere, all’interno di un’aula, a una lezione erogata da remoto.

È una contraddizione evidente, che dimostra come l’organizzazione del percorso non sia stata costruita tenendo conto delle condizioni concrete dei partecipanti, della conformazione geografica della Basilicata e delle già gravi carenze di personale presenti nei reparti e nei servizi.

Restano inoltre da chiarire in maniera definitiva il calendario completo, gli obblighi di frequenza, il numero delle assenze consentite, le modalità di recupero, le tutele in caso di malattia, gravidanza, maternità o altro impedimento documentato, nonché le condizioni per il riconoscimento dell’indennità di frequenza di 1.800 euro, che poteva essere un ristoro visto i costi del carburante. La stessa Regione aveva presentato ufficialmente il percorso come una formazione di 220 ore destinata a 500 infermieri, funzionale alla successiva procedura per 263 assunzioni

Condizioni tanto importanti non possono essere comunicate o modificate a corso già iniziato. I partecipanti avevano il diritto di conoscerle prima dell’avvio del percorso, per poter valutare consapevolmente la compatibilità con il proprio rapporto di lavoro e con le proprie esigenze familiari. Inoltre i corsisti di Potenza ci comunicano che non hanno ricevuto ancora il calendario delle lezioni. 

Fials Basilicata chiede all’assessore regionale alla Salute, al Dipartimento Politiche della persona e alle direzioni generali di ASM, ASP e AOR San Carlo di intervenire immediatamente, emanando indicazioni chiare e uniformi, e convocando con urgenza le organizzazioni sindacali. 

La formazione deve rappresentare un’opportunità di crescita, non trasformarsi in un percorso a ostacoli. Non è accettabile chiedere agli infermieri di sostenere, attraverso ferie, ore accumulate e continui spostamenti, le conseguenze di una programmazione che presenta troppe incongruenze.

Fials Basilicata continuerà a tutelare tutti i partecipanti, affinché siano garantite pari opportunità, trasparenza, accessibilità e pieno rispetto dei diritti contrattuali. Seguiranno aggiornamenti sulle scelte politiche che hanno portato a questo corso.

Redazione Nurse Times

Articoli correlati

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *