Un sistema più moderno, veloce e integrato per gestire le chiamate di emergenza e attivare con maggiore tempestività i soccorsi. È l’obiettivo del progetto per l’attuazione del Numero unico europeo (NUE) per le emergenze 112 in Veneto, che entra in una nuova fase di avanzamento con l’introduzione della tecnologia Next-Generation 112, che consentirà di superare le tradizionali linee telefoniche e la progressiva realizzazione delle nuove Centrali uniche di risposta (CUR).
Il NUE 112 rappresenta un modello organizzativo e tecnologico che permette al cittadino di utilizzare un unico numero, il 112, per chiedere aiuto in caso di emergenza. La chiamata viene presa in carico dalla Centrale unica di risposta, che identifica la richiesta e la indirizza rapidamente alla centrale operativa competente – sanitaria, dei Carabinieri, della Polizia di Stato o dei Vigili del Fuoco –, evitando al cittadino di dover individuare autonomamente quale numero chiamare.
“Con il progetto del NUE 112 – sottolinea il governatore Alberto Stefani – il Veneto sta costruendo un sistema di gestione delle emergenze capace di utilizzare le nuove tecnologie per rendere ancora più efficace la risposta del soccorso. È un percorso importante, che coinvolge istituzioni, forze dell’ordine, sistema sanitario e soccorso tecnico e che punta a un obiettivo preciso: fare in modo che, nei momenti di maggiore difficoltà, ogni cittadino possa contare su una risposta rapida, coordinata e qualificata”.
E ancora: “Il lavoro che stiamo portando avanti guarda al 2028, ma parte da risultati e investimenti che stiamo realizzando già oggi, con la consapevolezza che innovare il sistema dell’emergenza significa innanzitutto investire sulla sicurezza e sulla qualità dei servizi per i veneti”.
Spiega l’assessore regionale Filippo Giacinti, delegato al progetto: “Già oggi il sistema regionale di emergenza garantisce livelli elevati di efficienza, con la possibilità di effettuare la localizzazione autonoma del chiamante e un tempo medio di arrivo dei mezzi di soccorso sanitario inferiore ai 18 minuti, in linea con gli indicatori previsti dai Livelli Essenziali di Assistenza. Ma quello che stiamo costruendo sarà un sistema di emergenza all’altezza delle esigenze di un territorio complesso come il Veneto”.
Sempre Giacinti: “Il NUE 112 non significa soltanto introdurre un numero unico, ma realizzare una vera e propria infrastruttura regionale in grado di mettere in collegamento in modo più efficace tutti i soggetti che intervengono nelle emergenze. Il percorso è articolato e richiede importanti investimenti tecnologici e organizzativi. Stiamo procedendo secondo una precisa tabella di marcia”.
La nuova tecnologia permetterà una gestione più flessibile e integrata delle comunicazioni, migliorando il collegamento tra le Centrali uniche di risposta e le centrali operative di secondo livello. Un’evoluzione particolarmente importante, anche per affrontare situazioni caratterizzate da un elevato numero di chiamate contemporanee.
Il 24 agosto si è conclusa la raccolta delle manifestazioni di interesse per la fornitura della componente tecnologica. Il prossimo passaggio sarà la predisposizione del capitolato e l’avvio della gara. Parallelamente, l’Ulss 3 Serenissima sta predisponendo il capitolato e il bando per il completamento delle dotazioni informatiche.
Procede anche la progettazione delle due sedi che ospiteranno le Centrali uniche di risposta. A Venezia è stato definito il progetto di massima ed è già stato affidato l’incarico per la progettazione esecutiva, così come a Verona, dopo la conferma della disponibilità dell’area dell’ex Scuola Americana.
Nel frattempo, è stato definito anche il modello organizzativo per la gestione e lo smistamento delle chiamate. Il tavolo coordinato dalla prefettura di Venezia, con la partecipazione di questura, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto e Polizia Locale, ha concluso il lavoro sui criteri di ripartizione delle chiamate. L’Ulss 3 ha inoltre istituito un’unità di progetto dedicata ed è in corso la modifica dell’atto aziendale per inserire la nuova UOC CUR NUE 112.
L’entrata a regime delle Centrali uniche di risposta del Veneto è prevista per il 2028. Fino ad allora continuerà a essere garantita la piena operatività del sistema attuale, attraverso il modello transitorio “112 NUE 2009 integrato”, con la presa in carico iniziale affidata all’Arma dei Carabinieri.
“La tecnologia è fondamentale, – aggiunge Giacinti –, ma altrettanto importante è costruire una macchina organizzativa capace di lavorare come un unico sistema. Per questo stiamo procedendo passo dopo passo, coinvolgendo tutti i soggetti che intervengono nelle emergenze”.
Redazione Nurse Times
Articoli correlati
- Telefona al NUE (112): “Sono in pericolo di morte”. Ma è uno stupido scherzo
- “Con il 112 si rischiano le vite”, duro attacco del presidente del 118 al NUE
- NUE 112: grazie alla videochiamata la centrale operativa potrà valutare il paziente a distanza prima di inviare i soccorsi
- Unisciti a noi su Telegram https://t.me/NurseTimes_Channel
- Scopri come guadagnare pubblicando la tua tesi di laurea su NurseTimes
- Il progetto NEXT si rinnova e diventa NEXT 2.0: pubblichiamo i questionari e le vostre tesi
- Carica la tua tesi di laurea: tesi.nursetimes.org
- Carica il tuo questionario: https://tesi.nursetimes.org/questionari
Lascia un commento