La sindrome di Takotsubo (TTS), nota anche come “sindrome del cuore infranto”, presenta sintomi sono quasi indistinguibili da quelli della sindrome coronarica acuta (SCA). La diagnosi precoce rimane difficile, perché attualmente si basa sull’anamnesi medica, psichiatrica e neurologica, su ripetuti esami di imaging cardiaco e sull’esclusione di una lesione coronarica epicardica responsabile, generalmente mediante angiografia coronarica invasiva.
Ora un team internazionale, con il contributo delle Università di Zurigo e Greifswald, ha messo a punto uno strumento chiamato BioTAK, ossia un nuovo punteggio diagnostico, sviluppato con l’intelligenza artificiale, che potrebbe cambiare il modo in cui la sindrome di Takotsubo viene individuata. Tale punteggio combina il sesso biologico del paziente con diversi biomarcatori del sangue legati a processi cardiovascolari.
Metodi
Nello studio sono stati esaminati 3.615 pazienti con sindrome coronarica acuta o con sindrome di Takotsubo provenienti da registri sovrapposti. I livelli circolanti di biomarcatori cardiovascolari consolidati ed emergenti sono stati misurati prima dell’angiografia coronarica invasiva. Un punteggio diagnostico basato su biomarcatori per la TTS (BioTAK) è stato sviluppato in una coorte di 1.823 pazienti (SCA n = 1754; TTS n = 69), utilizzando la selezione delle caratteristiche guidata dall’apprendimento automatico e la regressione logistica, ed è stato validato esternamente in una coorte indipendente di 1.792 pazienti (SCA n = 1715; TTS n = 77).
Risultati
Il punteggio finale a cinque elementi includeva biomarcatori che riflettevano lo stress miocardico (peptide natriuretico di tipo B N-terminale), la vasocostrizione e la regolazione dell’ansia (peptidilglicina α-amidante monoossigenasi), l’instabilità della placca aterosclerotica (recettore 1 delle lipoproteine a bassa densità ossidate solubili simili alla lectina) e il metabolismo lipidico (colesterolo delle lipoproteine a bassa densità), oltre al sesso.
BioTAK ha dimostrato un’eccellente discriminazione tra sindrome di Takotsubo e sindrome coronarica acuta nella coorte di sviluppo [area sotto la curva ROC (AUC) 0,97; intervallo di confidenza al 95% (IC) 0,95-0,98] e ha mantenuto prestazioni elevate nella validazione esterna (AUC 0,93, IC 95% 0,90-0,96), con una buona calibrazione. Utilizzando soglie predefinite di inclusione ed esclusione, il punteggio ha stratificato quasi il 90% dei pazienti verso una probabile diagnosi prima dell’ICA.
Conclusioni
La sindrome di Takotsubo è caratterizzata da un profilo di biomarcatori distinto, che riflette differenze fisiopatologiche rispetto alla sindrome coronarica acuta. Il punteggio BioTAK, basato su biomarcatori non soggettivi, può supportare l’identificazione precoce della TTS, contribuire a semplificare i percorsi diagnostici e potrebbe ridurre le procedure invasive potenzialmente evitabili nei pazienti con sospetta ACS.
Redazione Nurse Times
Articoli correlati
- Infarto: dall’Emilia-Romagna una nuova strategia di cura. Il progetto di ricerca AIR-STEMI
- Sindrome “da crepacuore”, boom di casi durante l’emergenza coronavirus
- Sindrome di Takotsubo: cos’è, sintomi, cause, fattori di rischio, diagnosi, terapia e prevenzione
- Unisciti a noi su Telegram https://t.me/NurseTimes_Channel
- Scopri come guadagnare pubblicando la tua tesi di laurea su NurseTimes
- Il progetto NEXT si rinnova e diventa NEXT 2.0: pubblichiamo i questionari e le vostre tesi
- Carica la tua tesi di laurea: tesi.nursetimes.org
- Carica il tuo questionario: https://tesi.nursetimes.org/questionari
Lascia un commento