La Federazione denuncia disparità economiche e professionali e critica la rappresentanza sindacale al tavolo contrattuale
La FNO TSRM e PSTRP esprime netta contrarietà all’ipotesi di rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027, ritenendo che il testo introduca e consolidi disparità economiche e di trattamento tra le professioni sanitarie del comparto.
Secondo la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, il contratto non riconoscerebbe in modo equo competenze, responsabilità, carichi di lavoro, carenze di personale ed esposizione ai rischi.
«Il contratto divide le professioni sanitarie»
La FNO TSRM e PSTRP evidenzia che le differenze economiche previste non rafforzano il Servizio sanitario nazionale. Al contrario, potrebbero alimentare divisioni tra professionisti che operano negli stessi ospedali, servizi territoriali e percorsi assistenziali.
Tecnici sanitari, professionisti della riabilitazione e della prevenzione collaborano quotidianamente con medici, infermieri, ostetriche e operatori sociosanitari, contribuendo alla qualità, alla sicurezza e alla continuità delle cure.
Per la Federazione, il sistema delle indennità e dei riconoscimenti economici dovrebbe quindi essere costruito sulla base delle responsabilità effettivamente esercitate e dei rischi affrontati, evitando trattamenti percepiti come discriminatori.
Le richieste disattese durante il confronto
La Federazione sostiene inoltre che gli impegni assunti nel confronto con le organizzazioni sindacali non abbiano trovato un adeguato riscontro nel testo sottoscritto.
Le richieste avanzate dalle professioni rappresentate sarebbero state «ancora una volta disattese», nonostante il ruolo essenziale svolto da tecnici sanitari di radiologia e laboratorio, fisioterapisti, logopedisti, dietisti, assistenti sanitari, educatori professionali e tecnici della prevenzione.
La contestazione riguarda soprattutto il mancato riconoscimento di specifiche condizioni lavorative, dell’esposizione a rischi biologici e chimici e delle crescenti responsabilità assistenziali e organizzative.
Il richiamo ai sindacati
Particolarmente duro il passaggio sulla rappresentanza sindacale.
La FNO TSRM e PSTRP ritiene necessario interrogarsi sull’effettiva capacità delle attuali sigle sindacali di rappresentare e tutelare i professionisti iscritti agli Ordini dell’area tecnica, della riabilitazione e della prevenzione.
Secondo la Federazione, sarà necessario verificare quali posizioni siano state sostenute ai tavoli negoziali e quali risultati concreti siano stati raggiunti in termini di dignità professionale, condizioni di lavoro e riconoscimento economico.
Pur non esercitando funzioni sindacali e non partecipando direttamente alla contrattazione collettiva, la FNO TSRM e PSTRP annuncia che non resterà inerme.
Le prossime iniziative
La Federazione afferma di essersi già attivata per promuovere azioni concrete, in raccordo con i soggetti impegnati nella tutela delle professioni sanitarie.
L’obiettivo sarà ottenere un riconoscimento economico e sociale più equo per professionisti indispensabili al funzionamento del Servizio sanitario nazionale.
La presa di posizione apre quindi un nuovo fronte nel dibattito sul CCNL Sanità 2025-2027. Il nodo non riguarda soltanto l’entità degli aumenti, ma anche la distribuzione delle risorse e la capacità del contratto di valorizzare tutte le professioni senza creare nuove disuguaglianze.
Redazione Nurse Times
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