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Prima analisi del CCNL Sanità 2025-2027: la posizione dei sindacati firmatari

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Firma della pre-intesa sul CCNL Sanità 2025-2027
Il 29 luglio 2026 ARAN e sei organizzazioni sindacali hanno sottoscritto l’ipotesi di rinnovo del CCNL del Comparto Sanità.
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Accordo all’ARAN per 592.638 dipendenti: aumenti e nuove tutele, ma restano i nodi su turnisti, mensa e Pronto soccorso.

ROMA, 29 luglio 2026 – È stata firmata all’ARAN l’ipotesi di rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027, il contratto collettivo che interessa 592.638 dipendenti del Servizio sanitario nazionale. La pre-intesa è stata sottoscritta da FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, FIALS, Nursind e Nursing Up e riguarda infermieri, ostetriche, professionisti sanitari, tecnici, personale della riabilitazione e della prevenzione, amministrativi, operatori dei servizi di supporto e dipendenti della ricerca sanitaria.

L’accordo prevede un incremento medio complessivo a regime di 209 euro lordi mensili, pari, secondo ARAN, al 7,76% considerando anche le risorse extracontrattuali. Per il personale infermieristico l’aumento medio indicato sale a 240 euro lordi al mese.

Quella sottoscritta il 29 luglio è, tuttavia, un’ipotesi di contratto. Il testo dovrà completare il percorso istituzionale e i controlli previsti prima della firma definitiva e della piena entrata in vigore.

Aumenti e arretrati del CCNL Sanità 2025-2027

Secondo i calcoli ufficiali pubblicati dall’ARAN, gli arretrati medi, conteggiati al 31 ottobre 2026, ammonterebbero a circa 1.226 euro per l’insieme del comparto e a 2.300 euro per gli infermieri. Si tratta di valori medi: l’importo effettivo varierà in base al profilo professionale, alla posizione economica, alle decorrenze, all’indennità di vacanza contrattuale (IVC) già percepita e alle singole voci retributive.

Nursing Up propone una stima differente, quantificando in circa 3.184,35 euro gli arretrati per infermieri e ostetriche relativi al periodo 2025-2026, salvo conguaglio dell’indennità di vacanza contrattuale.

I due importi non sono direttamente sovrapponibili: ARAN utilizza come termine di riferimento il 31 ottobre 2026, mentre Nursing Up considera l’intero biennio 2025-2026 e una diversa modalità di contabilizzazione dell’IVC. Per conoscere la cifra realmente spettante sarà quindi necessario attendere le tabelle applicative definitive e l’elaborazione delle singole aziende sanitarie.

Cosa cambia per infermieri e professionisti sanitari

Il nuovo CCNL non interviene soltanto sugli stipendi. La parte normativa introduce modifiche su ferie, orario di lavoro, incarichi, permessi, diritto allo studio, aggressioni, conciliazione vita-lavoro e utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Ferie senza penalizzazioni economiche

Una delle novità maggiormente attese è l’introduzione dell’indennità ferie. Durante i giorni di riposo il lavoratore riceverà una quota giornaliera calcolata sulle principali indennità percepite nel semestre precedente.

Nel calcolo rientrano, tra le altre, le indennità di turno, servizio notturno, servizio festivo, attività nelle unità operative disagiate e Pronto soccorso. La misura punta a evitare che il dipendente turnista subisca una riduzione significativa della retribuzione proprio durante le ferie.

La nuova disciplina uniforma inoltre il numero di ferie annuali: 28 giorni per chi lavora su cinque giorni settimanali e 32 per chi lavora su sei giorni. Viene così superata la precedente riduzione applicata nei primi tre anni di servizio, con due giornate aggiuntive per i neoassunti.

Vestizione, consegne e pausa dopo sei ore

Il testo riconosce fino a 10 minuti complessivi per vestizione e svestizione quando, per ragioni di igiene e sicurezza, queste operazioni devono svolgersi nella sede di lavoro.

Nelle unità operative che garantiscono assistenza continuativa nelle 24 ore e nelle quali è necessario il passaggio di consegne, possono essere riconosciuti fino a 15 minuti complessivi per vestizione, svestizione e consegne. I tempi devono risultare dalle timbrature e possono essere migliorati attraverso la contrattazione integrativa aziendale.

Quando la prestazione supera le sei ore è prevista una pausa di almeno 10 minuti per il recupero psicofisico. Nei reparti in cui la continuità assistenziale impedisce una pausa ordinaria, il contratto prevede un periodo continuativo, sul posto di lavoro, caratterizzato da una minore intensità della prestazione.

Diritto allo studio e tirocini

Le 150 ore di permesso retribuito per il diritto allo studio potranno essere utilizzate anche per i tirocini o gli stage che costituiscono una parte obbligatoria del percorso formativo.

La tutela viene estesa, con riproporzionamento, anche ai dipendenti a tempo determinato con un contratto di almeno sei mesi continuativi. La misura assume particolare rilievo per i professionisti sanitari impegnati in lauree magistrali, master, specializzazioni e percorsi universitari avanzati.

Aggressioni: patrocinio legale e supporto psicologico

Il contratto rafforza le tutele per i dipendenti vittime di aggressioni durante il servizio. Sono previsti il patrocinio legale a carico dell’azienda e l’attivazione del supporto psicologico, salvo rinuncia dell’interessato.

Le ferie e i riposi solidali potranno inoltre essere ceduti a colleghi che necessitano di un periodo di recupero dopo un’aggressione o che devono assistere il coniuge e parenti o affini entro il secondo grado.

Incarichi professionali e nuove figure

Il sistema degli incarichi viene semplificato e aggiornato. Per i professionisti della salute e i funzionari, l’incarico professionale di base potrà avere un valore complessivo compreso tra 1.000 e 3.500 euro annui, mentre gli incarichi di media ed elevata complessità avranno importi superiori.

L’effettiva valorizzazione dipenderà però dalla disponibilità dei fondi aziendali e dalla contrattazione decentrata. Proprio per questo diverse organizzazioni firmatarie hanno annunciato che vigileranno sull’applicazione uniforme delle nuove disposizioni.

Tra i profili introdotti o aggiornati vengono indicati l’autista soccorritore, il disability manager e nuove figure dedicate alla cybersicurezza. ARAN sottolinea inoltre la riorganizzazione degli incarichi finalizzata a riconoscere maggiormente competenze specialistiche e responsabilità professionali.

Intelligenza artificiale: decisioni sempre sotto controllo umano

Per la prima volta il CCNL del comparto Sanità contiene un titolo interamente dedicato all’intelligenza artificiale.

Le aziende che intendono utilizzare algoritmi o sistemi automatizzati capaci di incidere sul rapporto di lavoro dovranno informare preventivamente il dipendente sulle finalità, sui dati trattati, sull’accuratezza, sulla cybersicurezza e sulle possibili conseguenze per l’organizzazione e la valutazione della prestazione.

Il contratto esclude decisioni prevalentemente o esclusivamente automatizzate che producano effetti giuridici o incidano significativamente sul lavoratore senza un adeguato intervento umano. La responsabilità dirigenziale non potrà essere delegata a un algoritmo.

Pronto soccorso, la contestazione del Nursind

Uno dei punti più controversi riguarda il personale dei servizi di emergenza-urgenza. L’articolo dedicato alle unità operative particolarmente disagiate prevede un’indennità giornaliera lorda di 5 euro, ma esclude i lavoratori già destinatari della specifica indennità di Pronto soccorso.

Il Nursind contesta duramente questa scelta. Secondo il segretario nazionale Andrea Bottega, il meccanismo finisce per penalizzare proprio i professionisti esposti alle condizioni organizzative più gravose, sostituendo una valorizzazione selettiva con una distribuzione “a pioggia” delle risorse accessorie.

Il sindacato segnala inoltre l’assenza di finanziamenti specifici per il personale turnista e annuncia che chiederà al ministro della Salute e al Ministero dell’Economia la detassazione del lavoro notturno e festivo.

Le posizioni delle sei sigle sindacali firmatarie

FP CGIL: aumenti e clausola contro i picchi inflattivi

La FP CGIL giudica positivamente la pre-intesa e parla di una discontinuità rispetto al precedente rinnovo. Secondo il segretario generale Federico Bozzanca, gli aumenti tabellari supererebbero l’inflazione attesa nel triennio.

Il sindacato valorizza soprattutto la clausola che prevede un nuovo confronto tra le parti sull’andamento effettivo dell’inflazione, la tutela della retribuzione durante le ferie, la correzione del meccanismo dell’orario convenzionale e l’introduzione del profilo di autista soccorritore. Restano aperte le questioni relative a mensa, tetti al salario accessorio e sperequazioni retributive. Da settembre la pre-intesa sarà illustrata e sottoposta al voto nelle assemblee dei lavoratori.

CISL FP: contratto chiuso durante il periodo di vigenza

La CISL e la CISL FP esprimono “grande soddisfazione” per la conclusione della trattativa mentre il triennio contrattuale è ancora in corso. La segretaria generale Daniela Fumarola evidenzia i miglioramenti economici e normativi, la disciplina dell’intelligenza artificiale e la verifica annuale degli eventuali scostamenti tra inflazione e retribuzioni.

La priorità indicata dalla CISL è adesso l’avvio della contrattazione integrativa in tutte le aziende sanitarie, affinché le disposizioni nazionali diventino concretamente esigibili.

UIL FP: «Il tempo è salario»

Per la UIL FP, firmare nel 2026 consente di rendere immediatamente disponibili le risorse già stanziate per il triennio, riducendo la distanza tra finanziamento del contratto e pagamento nelle buste paga.

La segretaria generale Rita Longobardi richiama il principio secondo cui “il tempo è salario” e valuta positivamente il sistema indennitario, gli incarichi, le progressioni, i nuovi profili e le tutele per la conciliazione vita-lavoro. La UIL chiede ora di prorogare al 2027 la detassazione del salario accessorio e di intervenire sul peso delle addizionali regionali e comunali.

FIALS: risultati esigibili, ma le risorse restano insufficienti

La FIALS afferma di aver firmato per rendere immediatamente esigibili i risultati raggiunti, senza nascondere i limiti economici del rinnovo. Il segretario generale Giuseppe Carbone richiama il rafforzamento delle relazioni sindacali, la valorizzazione degli incarichi, l’indennità ferie, le tutele dopo le aggressioni e le misure di conciliazione.

Il sindacato considera ancora irrisolto il diritto generalizzato alla mensa e ai buoni pasto e chiede a Governo e Regioni risorse aggiuntive. La FIALS annuncia inoltre un’attività di vigilanza sull’applicazione del contratto nelle aziende e nei diversi territori. Le criticità relative alle risorse e alla mensa erano state evidenziate dall’organizzazione anche nell’ultima fase della trattativa. (Fials⁠)

Nursind: sì al contratto, no alla penalizzazione del Pronto soccorso

Il Nursind ha deciso di firmare per le maggiori tutele normative, le modifiche alla retribuzione durante le ferie, le novità sugli incarichi, il diritto allo studio e i miglioramenti dei permessi per visite ed esami.

Rimane però netta la contrarietà alla disciplina dell’indennità per le unità operative disagiate e alla mancanza di risorse specifiche per chi garantisce l’assistenza sulle 24 ore.

Nursing Up: servono fondo perequativo e riconoscimento dell’IFeC

Nursing Up definisce il contratto un risultato importante, ma non un punto di arrivo. Il sindacato chiede l’istituzione per legge di un fondo perequativo per avvicinare le retribuzioni di infermieri e professionisti sanitari a quelle europee.

Tra le altre priorità figurano una collocazione ordinamentale più coerente per i laureati magistrali delle professioni sanitarie e una disciplina contrattuale specifica per l’Infermiere di Famiglia e di Comunità, figura essenziale per Case e Ospedali di Comunità. (Nursing UP⁠)

Mensa e Infermiere di Famiglia rinviati al prossimo rinnovo

Non tutte le questioni sono state risolte nel CCNL Sanità 2025-2027. Le dichiarazioni congiunte allegate al testo rinviano al prossimo rinnovo la revisione della disciplina della mensa e dei buoni pasto e la definizione del più opportuno inquadramento dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità.

Per il personale della ricerca sanitaria è invece prevista una specifica sessione negoziale da avviare entro settembre 2026, dedicata anche alle risorse per il trattamento economico gestito a livello aziendale.

I prossimi passaggi

Dopo la firma dell’ipotesi, il contratto dovrà affrontare le verifiche istituzionali previste. Solo al termine di questo percorso potrà essere sottoscritto definitivamente e applicato nella sua interezza.

Una parte decisiva della partita si sposterà poi nelle Regioni e nelle aziende sanitarie, dove la contrattazione integrativa dovrà distribuire i fondi, graduare gli incarichi, definire le unità operative disagiate e trasformare le nuove disposizioni in diritti concretamente fruibili.

Il CCNL introduce aumenti e tutele attese da tempo, ma lascia aperti temi politicamente rilevanti: valorizzazione del lavoro notturno e festivo, diritto alla mensa, tetti al salario accessorio, riconoscimento delle competenze avanzate e inquadramento dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità. Su questi punti si concentrerà ora il confronto con Governo, Regioni e Ministero dell’Economia.

Redazione NurseTimes

Allegato

Fonti ufficiali consultate
  • ARAN, comunicato del 29 luglio 2026 e testo firmato dell’ipotesi di CCNL del Comparto Sanità 2025-2027. (Aran Agenzia⁠)
  • CISL, dichiarazioni della segretaria generale Daniela Fumarola del 29 luglio 2026. (CISL⁠)
  • UIL FP, comunicato sulla sottoscrizione della pre-intesa del 29 luglio 2026. (UILFP | Funzione Pubblica⁠)
  • Nursind, comunicato sulla firma e sulle criticità per Pronto soccorso e turnisti. (Nursind⁠)
  • Nursing Up, comunicato ufficiale sulla firma, gli arretrati e le questioni professionali ancora aperte. (Nursing UP⁠)
  • FIALS, comunicati sul CCNL Sanità 2025-2027 e comunicato del 29 luglio 2026 trasmesso alla redazione. (Fials⁠)
  • FP CGIL, comunicato stampa del 29 luglio 2026 trasmesso alla redazione.

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