DM 739, Legge 42, Legge 251, Codice FNOPI e Gelli-Bianco: il quadro professionale da padroneggiare per l’orale.
Questo è probabilmente uno dei blocchi più importanti dell’intera preparazione perché definisce chi è l’infermiere, quali attività gli appartengono e di cosa risponde professionalmente.
DM 739/1994
Il decreto definisce l’infermiere responsabile dell’assistenza generale infermieristica.
Attribuisce al professionista la responsabilità di:
- identificare i bisogni assistenziali, formulare obiettivi, pianificare, gestire e valutare l’assistenza e garantire la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche.
Una parola particolarmente importante è:
responsabile.
Non “mero esecutore”.
Legge 42/1999: superamento del mansionario
La Legge 42/1999 rappresenta un passaggio fondamentale.
Il campo proprio di attività e responsabilità delle professioni sanitarie viene determinato attraverso:
- profilo professionale;
- ordinamento didattico;
- Codice deontologico;
fatti salvi i limiti delle competenze delle altre professioni.
È un punto molto importante da spiegare correttamente.
Dire semplicemente “la Legge 42 ha abolito il mansionario” è corretto ma incompleto.
Bisogna aggiungere con quali criteri viene oggi individuato il campo di attività professionale.
Legge 251/2000
L’articolo 1 riconosce espressamente l’autonomia professionale delle professioni infermieristiche nelle attività di prevenzione, cura e salvaguardia della salute e richiama l’utilizzo di metodologie di pianificazione per obiettivi dell’assistenza.
Cosa significa autonomia
Autonomia non significa indipendenza dal sistema o dagli altri professionisti.
Significa capacità di:
- valutare, decidere nell’ambito delle proprie competenze, pianificare, agire e rispondere delle proprie decisioni professionali.
Codice deontologico 2025
Il nuovo Codice FNOPI è entrato in vigore il 22 marzo 2025.
Occorre studiarlo direttamente nella versione aggiornata.
I grandi temi da conoscere sono:
- dignità della persona;
- relazione di cura;
- autodeterminazione;
- informazione;
- riservatezza;
- competenza;
- aggiornamento;
- sicurezza;
- responsabilità;
- rapporti con colleghi;
- tutela della professione.
Il Codice non dovrebbe essere studiato come elenco di articoli, ma attraverso situazioni assistenziali.
Legge 24/2017
La Legge Gelli-Bianco stabilisce che la sicurezza delle cure è componente del diritto alla salute e obbliga tutto il personale a concorrere alla prevenzione del rischio.
L’articolo 5 richiama inoltre le linee guida e le buone pratiche clinico-assistenziali, tenendo conto delle specificità del caso concreto.
Le responsabilità da distinguere
Responsabilità civile
Riguarda il risarcimento del danno quando ne ricorrano i presupposti.
Responsabilità penale
È personale e deriva dalla violazione di una norma penale.
Responsabilità disciplinare
Può derivare dalla violazione degli obblighi del rapporto di lavoro.
Responsabilità deontologica
Riguarda l’inosservanza dei doveri della professione.
Responsabilità amministrativo-contabile
Può emergere nel rapporto con la pubblica amministrazione nei casi previsti dall’ordinamento.
Il candidato deve evitare una formula scorretta molto diffusa:
“Se c’è un errore c’è automaticamente responsabilità.”
Non è così.
Occorre valutare condotta, evento, danno, nesso causale, elemento soggettivo e specifico tipo di responsabilità.
Caso da orale
“Un infermiere ritiene una prescrizione farmacologica incongruente. Cosa deve fare?”
Una risposta tecnica dovrebbe evidenziare:
- verifica della prescrizione;
- valutazione clinica del paziente;
- non esecuzione automatica di un atto percepito come potenzialmente pericoloso;
- confronto tempestivo con il prescrittore;
- escalation organizzativa se necessaria;
- tutela immediata del paziente;
- documentazione appropriata.
È molto più efficace di una generica risposta del tipo “l’infermiere deve avvisare il medico”.
Concorso infermieri Puglia 2026: 10 domande per allenarsi alla prova orale.
10 domande su deontologia e responsabilità professionale
1. Cosa ha cambiato la Legge 42/1999?
Risposta tecnica modello
Ha superato la vecchia impostazione delle professioni sanitarie ausiliarie e il riferimento al mansionario, individuando il campo proprio di attività e responsabilità attraverso profilo professionale, ordinamento didattico e Codice deontologico, nel rispetto delle competenze delle altre professioni.
2. Cosa stabilisce la Legge 251/2000 per gli infermieri?
Risposta tecnica modello
Riconosce l’autonomia professionale nelle attività dirette alla prevenzione, cura e salvaguardia della salute individuale e collettiva e richiama l’impiego di metodologie di pianificazione per obiettivi dell’assistenza.
3. Qual è oggi il Codice deontologico di riferimento?
Risposta tecnica modello
È il Codice deontologico FNOPI 2025, entrato in vigore il 22 marzo 2025. Costituisce uno dei riferimenti fondamentali per la condotta professionale dell’infermiere.
4. Cosa significa responsabilità professionale?
Risposta tecnica modello
È l’obbligo del professionista di rispondere delle proprie decisioni, omissioni e condotte nell’ambito delle competenze esercitate. Va sempre valutata in rapporto alla situazione concreta, alle conoscenze disponibili, alle buone pratiche, alle competenze e alle circostanze organizzative.
5. Quali principali forme di responsabilità si possono distinguere?
Risposta tecnica modello
Responsabilità civile, penale, disciplinare, deontologica e, nei casi previsti, amministrativo-contabile. È importante non confonderle perché presupposti, finalità e conseguenze sono differenti.
6. Cosa stabilisce la Legge 24/2017 sulla sicurezza?
Risposta tecnica modello
Stabilisce che la sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto alla salute e che tutto il personale, compresi i professionisti sanitari, deve concorrere alle attività di prevenzione e gestione del rischio.
7. Cosa deve fare l’infermiere davanti a un errore?
Risposta tecnica modello
Prima di tutto deve proteggere il paziente e limitare eventuali conseguenze. Deve quindi comunicare tempestivamente la criticità, seguire i percorsi clinici e organizzativi previsti, documentare correttamente e partecipare agli eventuali sistemi di segnalazione e analisi del rischio.
8. Cos’è il near miss?
Risposta tecnica modello
È un evento o errore che avrebbe potuto provocare un danno ma non lo ha prodotto, per caso o perché intercettato prima di raggiungere il paziente. È molto importante per il risk management perché consente di individuare debolezze organizzative prima che generino eventi avversi.
9. L’infermiere può delegare le proprie responsabilità?
Risposta tecnica modello
La responsabilità professionale propria non si trasferisce semplicemente ad altri. Nell’attribuzione di attività a personale di supporto l’infermiere deve considerare complessità assistenziale, condizioni della persona, competenze dell’operatore, contesto e necessità di supervisione.
10. Come si collega il Codice deontologico al caso clinico?
Risposta tecnica modello
Il Codice guida il comportamento nella relazione con la persona, nella tutela della dignità, riservatezza, autodeterminazione, sicurezza, competenza e collaborazione. Una buona risposta orale dovrebbe quindi citare il principio deontologico e immediatamente applicarlo alla situazione concreta.
Nota per i candidati: Le domande proposte da NurseTimes hanno finalità esclusivamente didattica e sono elaborate sulla base delle materie previste dal bando e della normativa vigente. Non costituiscono anticipazioni dei quesiti che saranno predisposti dalla Commissione.
Redazione NurseTimes
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