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Sanità privata. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp: “Dopo il confronto con le Regioni sul rinnovo dei Ccnl, confermata la mobilitazione del 24 luglio”

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa congiunto dei sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp.

Il confronto con la Conferenza delle Regioni rappresenta un primo passo, ma non sono ancora arrivate risposte concrete sul rinnovo dei Ccnl della sanità privata e delle Rsa, sugli accreditamenti e sulle tutele economiche delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp confermano il presidio nazionale del 24 luglio davanti al ministero della Salute (Roma, Lungotevere Ripa), dalle 10 alle 12:30, e annunciano che la mobilitazione proseguirà fino alla conquista dei rinnovi contrattuali.

Sanità privata e Rsa: primo confronto con la Conferenza delle Regioni

“Accogliamo positivamente la convocazione del tavolo da parte della Conferenza delle Regioni, alla presenza del presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità, del coordinatore della Commissione Salute e del capo di Gabinetto del ministro della Salute. È un primo passo, ma ora servono risposte concrete. Le misure devono tutelare lavoratrici e lavoratori, non continuare a favorire le imprese. Dal ministero è arrivata l’indicazione che il Decreto PA potrebbe prevedere un aumento dei valori dei DRG, ma resta da chiarire se sarà introdotto il vincolo che chiediamo: subordinare gli accreditamenti al rinnovo dei contratti nazionali”. Lo dichiarano i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi, al termine dell’incontro convocato dalla Conferenza delle Regioni.

La mobilitazione sindacale ha riportato la vertenza al centro dell’agenda

La convocazione arriva dopo settimane di iniziative sindacali, mobilitazioni territoriali e presenza pubblica e mediatica. Il confronto istituzionale è quindi un risultato della pressione esercitata unitariamente dalle organizzazioni confederali, ma non può essere considerato sufficiente in assenza di provvedimenti concreti. Il percorso è iniziato con le mobilitazioni che hanno portato i sindacati confederali a proclamare lo sciopero nazionale della sanità privata e delle Rsa del 17 aprile, che ha portato in piazza Santi Apostoli la richiesta di rinnovo dei contratti per oltre 300 mila lavoratrici, lavoratori e professionisti”.

La mobilitazione è proseguita con la denuncia dell’emendamento al Decreto Lavoro che penalizza il sociosanitario accreditato e con la successiva manifestazione unitaria contro l’esclusione dall’indennità di vacanza contrattuale. Il tavolo del 20 luglio si inserisce in questa vertenza più ampia, che non si fermerà fino a quando non saranno rinnovati i Ccnl e introdotte regole vincolanti per le strutture accreditate.

Rinnovo dei Ccnl come requisito per gli accreditamenti

“Abbiamo ribadito dichiarano i sindacalisti – che non è più accettabile che strutture private accreditate e finanziate con risorse pubbliche possano continuare a negare il rinnovo dei Contratti. Per questo chiediamo che il rispetto dei Ccnl diventi un requisito obbligatorio per ottenere e mantenere l’accreditamento. La qualità delle cure passa inevitabilmente attraverso la qualità del lavoro. Non può esserci una sanità privata accreditata che continua a crescere grazie alle risorse pubbliche mentre oltre 300mila lavoratrici e lavoratori attendono da anni il rinnovo del proprio Contratto”.

E ancora: “Garantire diritti, salari dignitosi e contratti rinnovati significa garantire anche un servizio migliore ai cittadini. Abbiamo inoltre ribadito la nostra contrarietà all’esclusione delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata e delle Rsa dall’indennità di vacanza contrattuale prevista dal decreto Lavoro. È una scelta che rischia di legittimare, anche in futuro, ulteriori ritardi nei rinnovi contrattuali e di lasciare senza tutele chi opera ogni giorno in un settore essenziale”.

DRG e risorse pubbliche: servono vincoli chiari

Durante l’incontro è stata prospettata la possibilità che il Decreto PA intervenga aumentando i valori dei DRG, cioè le tariffe utilizzate per remunerare le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture accreditate. Per i sindacati, tuttavia, ogni incremento delle risorse pubbliche deve essere accompagnato da un vincolo preciso: le strutture che ricevono finanziamenti dal Servizio sanitario nazionale devono applicare e rinnovare i Contratti sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. Non è accettabile aumentare le risorse destinate alle imprese senza assicurare che una parte di tali finanziamenti venga utilizzata per riconoscere salari, diritti e condizioni di lavoro adeguate al personale.

Confermato il presidio del 24 luglio al ministero della Salute

“Non avendo ricevuto risposte concrete sulle questioni poste dalle organizzazioni sindacali, confermiamo il presidio del 24 luglio davanti al ministero della Salute, riservandoci di mettere in campo ulteriori e più incisive iniziative di mobilitazione fino alla conquista del rinnovo contrattuale”, concludono Bozzanca, Chierchia e Longobardi.

Il presidio rappresenterà quindi una nuova tappa della mobilitazione nazionale di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp. La vertenza proseguirà finché non saranno rinnovati i Ccnl della sanità privata e delle Rsa e non verranno introdotte regole capaci di collegare stabilmente accreditamenti, finanziamenti pubblici, qualità del lavoro e qualità dell’assistenza.

Redazione Nurse Times

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