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Varese, nuova aggressione in Pronto soccorso: pugno in pieno volto a una soccorritrice del 118

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La notizia di un nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario arriva dal Pronto soccorso dell’Ospedale di Circolo di Varese, dove nella notte tra sabato e domenica una donna in attesa di visita specialistica ha sferrato un pugno in pieno volto a una soccorritrice del 118.

L’autrice dell’aggressione, una paziente con problemi psichici, era stata accompagnata all’ospedale di Varese da un’ambulanza di un ente convenzionato con l’Areu dopo aver dato in escandescenze nel proprio paese, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore. Mentre attendeva di essere visitata dagli specialisti della Psichiatria, ha improvvisamente colpito una componente dell’equipaggio, causandole ferite giudicate guaribili in cinque giorni.

Dal Pronto soccorso è subito partita la richiesta di intervento alle forze dell’ordine. Giunti sul posto, gli agenti di polizia hanno arrestato la donna con l’accusa di lesioni personali a personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria, reato previsto dall’articolo 583-quater del Codice penale e punito con una pena da due a cinque anni di reclusione.

Si tratta del secondo episodio di violenza contro il personale sanitario nel giro di una settimana all’ospedale di Varese. Quello precedente risale infatti alla al 6 luglio scorso, quando un 21enne straniero aveva colpito con uno schiaffo e due pugni un infermiere del Triage, procurandogli diverse lesioni. Anche in quel caso era scattato l’arresto, poi convalidato dal giudice, che però aveva anche disposto l’immediata rimessione in libertà dell’aggressore.

Nei primi sei mesi del 2026 le strutture dell’Asst Sette Laghi sono state mediamente taeatro di un’aggressione ogni 48 ore. Gli infermieri rappresentano la categoria più colpita, con il 60% delle vittime, seguiti dai medici (14%) e dagli altri operatori sanitari e amministrativi. Numeri che confermano un fenomeno sepre più inquietante.

Redazione Nurse Times

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