Un anticorpo riesce guidare la rigenerazione delle fibre nervose dopo una lesione del midollo spinale. Si chiama NG101 e capire il suo meccanismo d’azione potrebbe in futuro portare a terapie per aiutare persone che hanno paralisi causate da lesioni nervose. Autore della scoperta è il gruppo di ricerca svizzero guidato da Patrick Freund, dell’Università di Zurigo e dell’ospedale universitario Balgrist. La ricerca è pubblicata sulla rivista Nature Communications.
La scoperta dell’anticorpo risale a circa 30 anni fa ed è noto che questo complesso molecolare è in grado di bloccare la proteina Nogo-A, presente nelle guaine che avvolgono le fibre nervose del midollo spinale e del cervello, e agisce bloccando la guarigione delle fibre nervose danneggiate. Di conseguenza, neutralizzando la proteina Nogo-A, NG101 è possibile rimuovere questo ostacolo alla rigenerazione delle fibre nervose e supportare la rigenerazione funzionale del tessuto del midollo spinale.
I nuovi test hanno ora permesso di fare luce su questa dinamica, osservando con nuove tecniche di microscopia come le lesioni del midollo spinale guarivano più rapidamente in presenza dell’anticorpo NG101. Soprattutto, ha permesso di capire quali sono i percorsi di ricrescita delle fibre nervose e come aiutarle a trovare un modo per attraversare o aggirare il sito della lesione e ripristinare così le connessioni nel midollo spinale.
“Ora siamo in grado di visualizzare l’effetto della terapia in modo precoce e oggettivo – ha detto Freund -. Tutto questo apre la possibilità di utilizzare le terapie future in modo più strategico e di condurre una valutazione più affidabile dei loro risultati”.
Redazione Nurse Times
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