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Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta: “Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, ma in corsia si continua a rischiare la vita”

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Aggressioni ai sanitari, Nursing Up: "È un bollettino di guerra. Rischio fuga di massa dagli ospedali"
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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta.

Si celebra oggi la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, ma nei pronto soccorso la sicurezza continua a essere un concetto teorico. Per chi lavora in corsia non c’è nulla da celebrare. Solo turni sempre più pesanti, reparti sovraffollati e una crescente esposizione alla violenza.

Dopo gli episodi registrati all’ospedale di Ciriè e alle Molinette di Torino, anche l’ospedale San Giovanni Bosco è stato teatro di un’aggressione ai danni di un infermiere da parte di una paziente. Una sequenza ravvicinata di episodi che coinvolge più presidi sanitari del territorio e che evidenzia una criticità ormai strutturale.

“Non siamo più di fronte a episodi isolati, ma a una normalizzazione del rischio – afferma Fausto Russo, segretario aziendale Nursing Up Asl Città di Torino -. Oggi entrare in pronto soccorso significa accettare che la violenza possa far parte del turno di lavoro. È una contraddizione sempre più insostenibile: mentre si celebra la sicurezza sul lavoro, chi lavora in sanità viene lasciato solo davanti a situazioni di pericolo reale”.

Il sindacato Nursing Up richiama con forza la necessità di interventi immediati e strutturali per contrastare un sistema sanitario sempre più sotto pressione. “Come si può parlare di Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro se, nei luoghi di lavoro, la sicurezza non esiste?”, si chiede Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up Piemonte e Valle D’Aosta.

E aggiunge: “Stiamo scivolando verso una pericolosa normalità, in cui la violenza rischia di essere percepita come parte del lavoro. Ma non lo è e non può diventarlo. Quando un professionista sanitario viene aggredito mentre sta curando, non è solo un fatto di cronaca, è un fallimento organizzativo e istituzionale. Senza sicurezza, non esiste sanità pubblica. Uno Stato che non tutela chi cura ha già fallito. E senza sicurezza, il diritto alla salute resta uno slogan vuoto£”.

Redazione Nurse Times

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