Uno studio scientifico pubblicato su Nature Microbiology rivela che un virus marino rilevato in Cina sarebbe causa di lesioni oculari nell’uomo. Se confermata, sarebbe la prima descrizione di un virus patogeno per gli organismi marini (intesi come pesci e crostacei) in grado di effettuare il salto di specie verso i mammiferi.
La notizia è stata ripresa nei giorni scorsi anche da alcune testate nazionali, suscitando interesse e qualche domanda su eventuali rischi presenti nei nostri mari. Il virus in questione si chiama Covert Mortality Nodavirus (CMNV) ed è stato descritto per la prima volta dai ricercatori cinesi nel 2014, associato a malattia in allevamenti di gamberi marini in Cina. Successivamente la presenza di questo virus è stata segnalata, sempre dallo stesso team di ricerca, anche in alcune specie di pesci sia allevati che selvatici nell’Est Asiatico.
Il passaggio all’uomo, secondo gli autori, sarebbe avvenuto probabilmente attraverso la manipolazione senza protezioni di gamberi infetti (attraverso le ferite che i gusci di questi animali possono causare), oppure tramite il consumo di gamberi e pesci crudi. Le persone più a rischio di sviluppare l’infezione sarebbero gli anziani e gli immunodepressi, che dopo ripetute esposizioni al virus manifesterebbero una grave ipertensione oculare, con conseguenti danni alla vista.
Lo studio necessita di ulteriori conferme, visto il numero ridotto di casi analizzati. Va chiarito che i Nodavirus sono una famiglia di virus molto ampia che può infettare pesci, crostacei e anche insetti. Il caso specifico del CMNV non è mai stato descritto in Europa e anche la sua diffusione nei Paesi extra-asiatici è ancora poco documentata, così come il suo reale potenziale zoonosico.
Redazione Nurse Times
Fonte: Nature Microbiology
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