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Medici gettonisti, fa rumore il video su TikTok di Solange Fugger. La giovane primaria: “Pochi lavorano con coscienza in pronto soccorso”

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“Trovare medici con partita Iva che lavorano in pronto soccorso con coscienza è difficilissimo, sono mosche bianche”. Hanno scatenato un’accesa polemica tra i camici bianchi le parole pronunciate in un video su TikTok da Solange Fugger, star dei social con l’account Minerva Salute e primaria più giovane d’Italia, operante in un pronto soccorso di Roma Ovest.

Parlando di medici gettonisti, questione di cui si è dibattuto a più riprese nel Lazio (si pensi al caso dell’ultrasettantenne che, lavorando nelle strutture della Asl di Frosinone, ha percepito un compenso di 35mila euro in un mese, arrivando a coprire 36 turni), Fugger ha affermato: “Nel pronto soccorso di cui sono responsabile lavoro con la quasi totalità di medici che sono liberi professionisti, e questo è sinonimo di gettonista”.

E ancora: “Nel pronto soccorso possono lavorare come liberi professionisti solo i medici che hanno una specializzazione su questo. Trovare un medico con la partita iva che davvero fa il medico di pronto soccorso con scienza e coscienza, e non per portarsi a casa il turno è difficilissimo, sono mosche bianchissime… Se sei un libero professionista, malattie e ferie non esistono. Se un libero professionista ha un imprevisto, ovviamente nei limiti, il cambio se lo deve trovare da solo. Altrimenti prende una tachipirina e viene al lavoro”.

Fugger ha poi elencato le caratteristiche che un medico libero professionista di pronto soccorso dovrebbe possedere: “Grandissimo senso di responsabilità. Dovrebbe riuscire a lavorare in un solo ospedale per creare gruppo e affiatamento in quella struttura e con i suoi colleghi, e credere, nonostante abbia la partita Iva, alla mission di quell’azienda, e non intascare i 960 e andare a casa. Se non sentite questo senso di responsabilità e preferite bucare un turno per andare alla festa di vostro zio, potete pure ritirarvi”.

Non si sono fatte attendere le risposte al video di Fugger, tra cui quella del dottor Alessandro Barelli, medico e psicoterapeuta romano, anestesista rianimatore e tossicologo, docente della Scuola di specializzazione in Anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore all’Università Cattolica di Roma. “Minerva Salute ha detto una serie di cose false – ha detto -. Sono rari i medici libero professionisti che non lavorano con scienza e coscienza, e non è vero che devono trovarsi la sostituzione del turno: è responsabilità dell’organizzazione”.

Sempre Barelli: “Le cose che non funzionano nei pronto soccorso sono quelle per cui i pronto soccorso non sono nati, ovvero quelle che non sono urgenze. Ciò che ha detto Minerva Salute è gravissimo ed è contro il Codice di deontologia medica. Tra l’altro danneggia pesantemente l’ospedale per cui lavora. Ha fatto un grossolano scivolone. La comunità sanitaria in rete è arrabbiatissima, e quella non sanitaria è spaventatissima”.

Il dibattito è proseguito con Fugger che in un altro video ha lasciato intendere di aver toccato un nervo scoperto: “Il video sui gettonisti è stato così divisivo perché ha colpito tutti coloro che hanno quella modalità truffaldina per cui dicono: ‘Male al dito? Mi metto in malattia’. Questa modalità esiste in tutti i sacrosanti ambiti”.

Redazione Nurse Times

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