Si apre uno spiraglio nella vertenza riguardante i circa 180 operatori socio-sanitari (oss) impiegati negli ospedali attraverso l’appalto esternalizzato dell’Asl Caserta. Nel corso del confronto tra le parti in prefettura è infatti emerso l’impegno dell’Azienda sanitaria ad avviare un percorso di verifica dei requisiti per la stabilizzazione. Passaggio, questo, che ha portato la Cisl Fp a sospendere lo stato di agitazione proclamato nelle scorse settimane.
Il tavolo è stato convocata dalla prefettura per affrontare le criticità legate alla scadenza della gara d’appalto, fissata per il prossimo 15 maggio. Un termine che aveva alimentato forte preoccupazione tra gli oss precari, molti dei quali impegnati da anni nella rete ospedaliera della provincia. All’incontro hanno preso parte la direzione generale dell’Asl Caserta, la dirigenza della cooperativa che gestisce il servizio e le organizzazioni sindacali. Per Cisl Fp Caserta erano presenti il segretario Nicola Cristiani, Franco Alcorano e Bartolomeo Esposito.
Nell’occassione il sindacato ha ribadito alcune richieste che ritiene fondamentali per garantire la tutela occupazionale: indizione di una nuova gara per la gestione del servizio; proroga dell’appalto nelle more della procedura; avvio di un atto ricognitivo sul personale impiegato da anni nelle strutture sanitarie; verifica dei requisiti utili alla stabilizzazione.
Cisl Fp Caserta ha inoltre sollecitato la pubblicazione di un avviso pubblico per titoli ed esami che riconosca le competenze e l’esperienza maturate dagli oss negli ospedali del territorio. Molti degli oss coinvolti nella vertenza opera infatti nelle strutture sanitarie dell’Asl Caserta da oltre dieci anni. e hanno garantito la continuità assistenziale anche durante le fasi più critiche dell’emergenza Covid.
La direttrice amministrativa dell’Asl Caserta, Genoeffa Vitale, ha accolto le sollecitazioni di Cisl Fp, impegnandosi ad avviare l’atto ricognitivo sui requisiti degli oss precari, a velocizzare l’iter della nuova gara e a prevedere la proroga dell’appalto per garantire la continuità occupazionale degli operatori attualmente in servizio. Inoltre si è detta disponibile ad approfondire il percorso di stabilizzazione del personale.
Proprio l’atto ricognitivo rappresenta ora il passaggio chiave. Attraverso questa verifica sarà infatti possibile accertare quanti tra i circa 180 oss interessati possiedano effettivamente i requisiti previsti dalla normativa per la stabilizzazione. La prefettura, dal canto suo, ha preso atto della disponibilità manifestata dall’Asl Caserta e del clima di confronto costruttivo emerso durante il confronto. Per Cisl Fp si tratta di un primo passo importante. Da qui la decisione di sospendere lo stato di agitazione, pur mantenendo alta l’attenzione sull’evoluzione della vertenza e sull’attuazione concreta delle misure annunciate.
Redazione Nurse Times
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