Un infermiere dipendente dell’Ulss 3 Serenissima è stato licenziato perché, invece di prestare servizio in via esclusiva per l’Azienda sanitaria veneziana, svolgeva contemporaneamente la libera professione a Treviso. Il provvedimento è arrivato all’esito dei 317 controlli effettuati nel 2025 dai carabinieri del Nas di Treviso nella città metropolitana a Venezia, su un totale di area (comprendente anche le province di Treviso e Belluno) di 878 strutture sanitarie di vario genere, pubbliche e private. Diverse le criticità riscontrate dai militari, che hanno denunciato 35 persone ed elevato 224 multe. Sotto la lente d’ingrandimento del Nucleo antisofisticazione sono finiti anche i gettonisti e le liste d’attesa.
A Venezia i militari del Nas trevigiano hanno ispezionato 293 strutture tra ospedali privati, ambulatori, poliambulatori, studi medici, farmacie e anche bodybuilder (culturisti) che si riforniscono di integratori e medicinali mediante pacchi online. Sono scattate 91 multe, per un ammontare di 99.000 euro (sui 258.000 delle tre province insieme), anche nei confronti di medici specialisti, ad esempio dentisti con l’abilitazione da odontoiatri. Sono 53 le persone segnalate all’autorità giudiziaria veneziana e 69 le non conformità rilevate. In generale, le responsabilità riscontrate sono notevoli. Si tratta di somministrazione di farmaci scaduti, esercizio abusivo della professione, truffa e frode nelle forniture pubbliche.
Il fatto più grave riguarda una casa di riposo di Vittorio Veneto, dove un operatore socio-sanitario di origini campane risulta indagato per presunti maltrattamenti gli anziani ospiti della struttura. L’uomo, dopo un breve periodo di ferie forzate disposto dalla direzione della sttruttura, era tornato al lavoro. Il giudice per le indagini preliminari aveva infatti respinto la richiesta formulata dalla Procura di Treviso di applicare l’interdizione dalle attività professionali. Ha provveduto poi la stessa casa di riposo a sospendere l’oss dal lavoro.
Nel settore farmaceutico, monitorato dai Nas con 170 ispezioni, cinque persone sono state denunciate per importazione illecita di farmaci, in assenza dell’autorizzazione all’immissione in commercio rilasciata dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). In tutte le tre province sono stati ritirati farmaci e dispositivi medici per un valore di oltre 16.000 euro.
Redazione Nurse Times
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