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Asl Asti, scoppia il caso delle multe per sosta irregolare ai dipendenti impegnati nelle cure domiciliari a pazienti oncologici

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Oltre dieci multe per sosta irregolare ai dipendenti dell’Asl Asti impegnati nelle cure domiciliari a pazienti oncologici. E se da un lato il sindacato Nursing Up si dice indignato e sconcertato, dall’altro la polizia municipale smentisce di aver mai elevato contravvenzioni. 

“Stiamo approfondendo la legittimità delle multe – spiega il segretario provinciale Nursing Up, Enrico Mirisola -. Nei mesi scorsi alcuni colleghi si sono recati con l’auto di servizio, una Panda bianca facilmente riconoscibile, in zona corso Alessandria per effettuare cure palliative a un malato oncologico residente nelle vicinanze, e si sono trovati a dover pagare una sanzione da 40 euro”.

A causa delle difficoltà di parcheggio, infermieri e medici della medicina territoriale avevano lasciato l’auto di servizio nel posteggio privato della farmacia San Pietro, dotato di telecamere e affidato dai proprietari a una società esterna specializzata nella gestione di aree private. “Non siamo noi a elevare le multe, ma il gestore del parcheggio – precisano dagli uffici amministrativi del Gruppo Garello, cui la farmacia fa capo -. Un paio di anni fa abbiamo deciso di affidarci a questa ditta, che ha installato cartelli chiari e ben visibili con il regolamento”.

La cartellonistica prevede una sosta massima di mezz’ora, superata la quale scattano le multe. “Se un dipendente, utilizzando l’auto di servizio, prende una multa per sua responsabilità, la paga – sottolinea segretario provinciale Nursing Up Asti -. Ma qui parliamo di professionisti che ogni giorno assistono a domicilio pazienti oncologici e persone in fase terminale, garantendo cure essenziali, supporto clinico e dignità nelle fasi più delicate della vita”.

Mirisola invoca la restituzione delle somme già pagate e aggiunge: “Neppure il fatto che il veicolo fosse in sosta solo per il tempo necessario all’erogazione delle cure sembra aver fermato questa azione sanzionatoria. Il quadro appare ancora più grave se si considera che lo stesso paziente, o i suoi familiari, si riforniscono nella medesima farmacia di farmaci”.

Pronta la replica della farmacia: “Chi viene da noi spesso non sta bene. Molti sono in carrozzina o devono ritirare materiale dell’Asl Asti, e necessitano dell’auto vicina per caricarlo. Non vietiamo il parcheggio a nessuno, ma è fondamentale garantire il ricambio dei posti”.

Redazione Nurse Times

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