Home NT News Coronavirus, caos DPI cinesi in Puglia. Mario Conca attacca Emiliano: “Pensa davvero che siamo tutti analfabeti funzionali?”.
NT NewsPugliaRegionali

Coronavirus, caos DPI cinesi in Puglia. Mario Conca attacca Emiliano: “Pensa davvero che siamo tutti analfabeti funzionali?”.

Condividi
Coronavirus, caos DPI cinesi in Puglia. Mario Conca attacca Emiliano: "Pensa davvero che siamo tutti analfabeti funzionali?". 1
Condividi

Il consigliere regionale del M5S (foto) ha duramente criticato il governatore su Facebook. Di seguito il testo completo del suo post.

“Checché la Emiliano’s band vada dichiarando ai giornali per giustificarsi, va ribadito a carattere cubitali che l’INAIL ha solo preso atto della assunzione di responsabilità che la Regione si è assunta, non ha affatto omologato le tute cinesi. Non lo poteva fare perché l’Inail non ha questo compito e non ha la struttura tecnica per farlo. L’Inail ha semplicemente lasciato libera la regione di distribuire quei #DPI, sulla scorta delle povere dichiarazioni del produttore e del parallelismo, sulla carta, tra test cinesi ed europei effettuati dai tecnici pagati dalla stessa regione senza nessuna prova tecnica.

Di fatto #INAIL ha preso le distanze da tale modus operandi regionale. Prova ne sono i tanti ‘visto e considerato’ cristallizzati nella premessa della sua nota, sollevando se stessa da ogni responsabilità che possa scaturire da dichiarazioni non conformi rilasciate dal venditore cinese su cui la Regione ha costruito i suoi ‘accertamenti burocratici’. Come dire: se in Regione e alla Protezione civile ci volete credere, liberi di farlo; se volete costruire una montagna di verità ‘sulla fiducia’, pur di propinare queste tute agli operatori sanitari, e che lo stesso produttore cinese indica come non idonee al contenimento del rischio biologico, ci crediamo anche all’INAIL, basta che non siamo noi a scriverlo.

Scusate, ma se lo scrivono come avvertenza gli stessi cinesi, che questa tuta l’hanno prodotta, qualche motivo ci sarà? Strano che la Regione stia con tanta caparbietà ed energia contraddicendo i produttori di questo indumento igienico. Igienico, sì, perché certamente NON è un indumento che protegge dai RISCHI BIOLOGICI di III categoria, quindi NON è idoneo per essere indossato nei reparti COVID-19, in assistenza a pazienti positivi, intubati, in presenza di aerosol a pressione e di schizzi.

Alla luce di tanto, #Emiliano & Company, anziché accusare chi osa contraddirli di stare a fare polemica, rispondano nel merito alle leggitime domande poste per tutelare la pubblica incolumità e per rasserenare gli animi di chi quelle tute le deve indossare e non acquistare. Le #tute iwode arrivate dalla Cina, che grado di protezione forniscono? Devo forse ricordare loro che il grado di protezione dipende dal materiale di cui sono fatte? Ammesso che le tute arrivate proteggano dal rischio biologico, verso quale gruppo di agenti biologici sono efficaci?

Se voi siete dei guasconi megalomani senza responsabilità, noi non siamo certamente tutti analfabeti funzionali. L’unica cosa certa è che in Puglia solo il bel tempo ci salverà. Per il resto andatevi a vendere a chi non vi conosce”.

Redazione Nurse Times

Aggiornamenti in tempo reale sull’epidemia in Italia

Aiutateci ad aiutarvi

Articolo correlato

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Emilia RomagnaNT NewsRegionali

Perquisizioni reparto infettivi a Ravenna: SIMEDET esprime preoccupazione e difende l’autonomia clinica dei medici

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della Società Italiana Medicina Diagnostica e...

Laurea MagistraleNT NewsStudenti

Sanità medievale: quando i nobili difendono il castello e il popolo resta fuori

C’è qualcosa di antico nella reazione di alcune sigle mediche contro l’estensione...

Aggressioni fisiche e verbali quotidiane: gli infermieri del Centro per il rimpatrio migranti minacciano le dimissioni di massa
NT News

Ravenna: falsi certificati per evitare i rimpatri, sei medici indagati

La Procura indaga su sospetti certificati falsi che avrebbero impedito il rimpatrio...

Insonnia, De Palma (Nursing Up): "Ne soffre quasi il 70% degli infermieri"
NT News

Sanità, analisi-studio Nursing Up. Salute mentale e vulnerabilità economica: infermieri tra i “nuovi poveri”

Salari fermi, affitti al 60% del reddito, oltre 20mila hanno abbandonato la...