Esistono molte ragioni per cui è bene vaccinare gli adolescenti, non solo contro il Covid-19. Ecco alcune di queste:
- 1) per evitare una malattia potenzialmente pericolosa per sé e per gli altri
- 2) per evitare i rari decessi
- 3) per evitare i ricoveri per complicazioni
- 4) per evitare le conseguenze a distanza (Long COVID)
- 5) per evitare che interrompa la frequenza della scuola
- 6) per evitare che interrompa le sue attività sociali
- 7) per evitare che contagi parenti anziani o fragili non vaccinati o che non hanno risposto adeguatamente alla vaccinazione
- 8) per evitare che contagi compagni di scuola o amici fragili non vaccinati o che non hanno risposto adeguatamente alla vaccinazione
- 9) per contribuire al controllo della pandemia contenendo la circolazione del SARS-CoV-2 e il rischio di sviluppo di nuove varianti
- 10) perché se ben spiegato, con il contributo del suo pediatra, lo accetterà con consapevolezza
“Abbiamo sottoscritto ormai già tre mesi fa un Protocollo d’Intesa, rispondendo prontamente all’appello del Ministro Speranza e del Generale Figliuolo, – ha detto il Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri Paolo Biasci, – ma molte, troppe Regioni sono ancora indietro sugli accordi attuativi. Il documento siglato ci permetterebbe inoltre di occuparci interamente del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, liberando risorse nei Servizi di Prevenzione da dedicare ad altre attività. Noi non chiediamo altro di poter vaccinare i nostri ragazzi. Solo così potremo garantire loro un ritorno a scuola in totale sicurezza e il recupero delle coperture vaccinali“.
Vaccinare anche gli adolescenti è essenziale. Mattia Doria, Segretario nazionale alle Attività Scientifiche ed Etiche della Fimp ha spiegato: “Le nuove varianti emergono laddove i tassi di copertura vaccinale sono bassi. Ed è ormai dimostrato che i minori si ammalano con la stessa incidenza degli adulti – pur con percentuali di gravità fortunatamente più basse – e che rappresentano una potenziale fonte di diffusione del virus in tutti gli ambiti di vita frequentati: dai luoghi di aggregazione, alle palestre, alla scuola. Non va inoltre dimenticato l’impatto psicologico che il primo lockdown totale e il secondo a singhiozzo dell’inverno appena trascorso, hanno avuto sui nostri ragazzi. Dobbiamo mettere in atto tutte le misure che ci permettano di evitare che accada ancora: la vaccinazione è una di queste misure. Tanto più vincente quanto più diffusa“.
“Non dobbiamo mai abbassare la guardia sulle vaccinazioni dell’età pediatrica – dichiara Giorgio Conforti dell’Area Vaccini Fimp- non solo per il Covid-19, ma per tutte le vaccinazioni del Calendario che nel primo lockdown hanno subito un crollo, diventato poi trasversale e diffuso”.
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Fonte: quotidianosanita.it
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