Ad inizio pandemia in molti hanno avuto difficoltà ad abituarsi all’utilizzo quotidiano della mascherina, o addirittura si rifiutavano di indossarla dando il via alla categoria di coloro che venivano chiamati no-mask.
Negli ultimi tempi invece abbiamo insistentemente parlare di no-vax, coloro che rifiutano i vaccini sostenendo che siano dei medicinali pericolosi per la salute o strumenti alla base di piani per controllare le persone, andando ad alimentare teorie del complotto.
Successivamente abbiamo sentito parlare dei no-green pass, coloro che ritengono la certificazione uno strumento di segregazione e controllo sociale. Ed ecco che adesso arrivano i no-tamp, termine utilizzato per identificare la categoria di persone che rifiutano di sottoporsi a tampone antigenico o molecolare per evitare di incorrere in provvedimenti di quarantena e isolamento in caso di positività.
Molti infatti temono di dover rinunciare al lavoro, o ancor più a viaggi o giorni di ferie e per questo evitano di sottoporsi al test.
Attendiamo con curiosità la prossima novità.
Ultimi articoli pubblicati
- Bari, caos all’ospedale San Paolo: paziente psichiatrico tenta di strangolare un infermiere e sferra calcio a una collega
- Assistente infermiere in Sicilia, deputata Marchetta risponde a Migep – Stati Generali Oss – SHC OSS: “Apprezzabile il contributo critico e costruttivo”
- Donna morta al Ruggi di Salerno dopo 24 ore di attesa in barella: 7 medici indagati
- Opi Rovigo, proseguono gli incontri nelle scuole. Obiettivo: far conoscere la professione infermieristica agli studenti
- Riforma dell’accesso a Medicina, Coina: “Possibile effetto boomerang per altre professioni sanitarie”
Lascia un commento