Avevano vinto l’appalto per la sanificazione di ospedale e guardia medica durante la pandemia da Covid, ma invece che utilizzare detergenti e sanificatori, per pulire utilizzavano l’acqua e, solo in qualche casi, infinitesimali quantità di disinfettante. Sette persone sono finite sotto inchiesta in procura a Lanusei, nella Sardegna centro orientale, per il reato di inadempimento in pubbliche forniture.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti i locali, nel periodo della pandemia, sarebbero stati puliti utilizzando appunto soltanto acqua o una percentuale di prodotti igienizzanti di gran lunga inferiore rispetto a quanto previsto dall’appalto.
Al termine delle indagini preliminari, nel registro degli indagati risultano iscritti Salvatore Polizzi (37 anni), Sauro Piroddi 44 anni, Marcello Orrù di 36 anni, Massimiliano Stocchino 41 anni, Antonello Loi 28 anni, Rossano Stocchino 47 anni, e Mattia Farci 37 anni.
Le indagini sono state condotte con l’aiuto dei Nas di Sassari e sono partite dopo una serie di segnalazioni di minacce ai vertici della Asl, che avevano a loro volta denunciato il danneggiamento dei macchinari per la sanificazione oltre a condotte inadempienti da parte della cooperativa aggiudicataria dell’appalto, In Linea di San Cataldo, in provincia di Cosenza.
Oltre a sanificare con l’acqua, è stato accertato che gli indagati utilizzavano un detergente diverso da quello previsto nell’appalto, molto più tossico e dunque pericoloso.
Fonte: tgcom24
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