Roma, 19 novembre – “In questo anno e mezzo di pandemia abbiamo seguito sempre la stessa linea: quella di affidarsi alla scienza e di legiferare di conseguenza.
Nessuno dimentica i momenti complicatissimi che abbiamo affrontato, dell’emergenza sanitaria e delle conseguenze economiche e sociali. Abbiamo preso decisioni che sono state spesso molto sofferte.
Queste riflessioni dovrebbero accompagnarci ancora oggi: dobbiamo affidarci alla scienza. Dobbiamo farlo anche per tutti i professionisti sanitari che sono stati in prima linea nella fase più dura della pandemia, lavorando spesso in condizioni estreme”.
Così Marialucia Lorefice (M5S) presidente della commissione Affari sociali della Camera, intervenendo al secondo Congresso della Federazione Nazionale dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione.
“Ora dobbiamo metterci alle spalle la stagione dei tagli alla Sanità – continua Lorefice -. La parola chiave nella Legge di Bilancio deve essere ‘investimento’. Penso al Fondo sanitario, che viene ampliato di due miliardi all’anno nei prossimi tre anni.
E alla stabilizzazione del personale sanitario assunto durante l’emergenza Covid, un modo per ringraziare concretamente chi ha aiutato il Paese in una fase così complicata.
E poi la formazione: già nella Nadef, la Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza, in commissione Affari sociali avevamo chiesto di prevedere risorse per la specializzazione del personale delle professioni sanitarie. Queste sono alcune delle misure con cui il Parlamento vuole riconoscere il ruolo fondamentale dei professionisti sanitari”.
Redazione Nurse Times
- Aggiornamento Lea, Salutequità: “Bene, ma perimetro dei diritti dei pazienti deve crescere ancora e cure devono essere davvero accessibili in tutte le Regioni”
- Buoni pasto: la Corte d’Appello di Ancona condanna l’AST di Macerata, risarcimenti per oltre 81 mila euro
- Quando il problema non è il concorso, ma il messaggio che manda
- Ospedale Perrino di Brindisi: riconosciuto il diritto al pasto dopo 6 ore di lavoro
- Curare con la parola: l’arte della comunicazione strategica nelle cure complementari infermieristiche
Lascia un commento