Per far fronte alla mancanza di personale l’Unione che riunisce e rappresenta oltre 1.000 enti del terzo settore in tutta Italia apre un canale privilegiato con Perù, Paraguay e Argentina.
Per far fronte alla carenza di infermieri che affligge le Rsa lombarde, dove mancano all’appello circa 4mila professionisti (una media di tre “assenze” ogni 100 posti letto), l’Uneba (l’Unione che riunisce e rappresenta oltre 1.000 enti del terzo settore in tutta Italia) ha deciso di guardare al Sudamerica, aprendo un canale privilegiato con le università di Perù e Paraguay, ma anche con l’Ospedale italiano di Buenos Aires (Argentina).
Obiettivo, reclutare personale infermieristico locale. Si tratta, spiegano da Uneba, di lavoratori formati in strutture di indubbia qualità e affini dal punto di vista linguistico (per chi parla spagnolo imparare l’italiano è una missione relativamente agevole). In questo modo si spera di arginare l’emergenza che negli ultimi mesi ha visto addirittura chiudere alcuni nuclei e unità per mancanza di personale, intervenendo senza dover attendere la formazione di nuovi infermieri e alleviando la mole di lavoro che grava sugli operatori, costretti a sommare le proprie mansioni a quelle tipiche di altre figure, come asa e oss.
Tra i partner dell’iniziativa, Fondazione Uboldi di Paderno Dugnano e Fondazione Molina di Varese. Nei prossimi giorni l’Unione presenterà ufficialmente il video promozionale inviato in America Latina e rivolto ai professionisti del settore, invitati a rispondere “presente” e a puntare su un’assunzione nel settore sociosanitario italiano.
Redazione Nurse Times
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