Il segretario del partito Azione contro la misura di sostegno al reddito: “Se rifiuti un’offerta di lavoro, lo perdi”.
“Un infermiere che lavora deici ore al giorno, preparato, che ha a che fare con la malattia e la morte, guadagna in Italia 1.450 euro al mese. Per questo consideriamo immorale che chi può lavorare riceva il reddito di cittadinanza, pagato anche con le tasse di quell’infermiere”. Così Carlo Calenda, presentando i candidati a Venezia, ha parlato della misura di sostegno al reddito.
“Nessuno sta dicendo che devi lasciare per strada qualcuno, ci mancherebbe – aggiunge il segretario di Azione -. Ma se rifiuti un’offerta di lavoro, il reddito lo perdi: è un principio giusto, morale ed etico”.
Redazione Nurse Times
- ARCS (Friuli Venezia Giulia): concorso per 38 posti da oss
- Aou Policlinico di Bari: avviso pubblico per incarichi da infermiere in sostituzione di personale assente
- Asp Trapani: selezione pubblica per infermieri da destinare alle Egadi
- Morte Fakir, Riccardi (Simeu): “Delirio iperattivo è emergenza tempo-dipendente. Serve tavolo tecnico per coordinare interventi”
- La denuncia: “Carcere di Foggia senza medico di turno. Infermieri affrontano emergenza sanitaria come possono”
Lascia un commento