Il segretario del partito Azione contro la misura di sostegno al reddito: “Se rifiuti un’offerta di lavoro, lo perdi”.
“Un infermiere che lavora deici ore al giorno, preparato, che ha a che fare con la malattia e la morte, guadagna in Italia 1.450 euro al mese. Per questo consideriamo immorale che chi può lavorare riceva il reddito di cittadinanza, pagato anche con le tasse di quell’infermiere”. Così Carlo Calenda, presentando i candidati a Venezia, ha parlato della misura di sostegno al reddito.
“Nessuno sta dicendo che devi lasciare per strada qualcuno, ci mancherebbe – aggiunge il segretario di Azione -. Ma se rifiuti un’offerta di lavoro, il reddito lo perdi: è un principio giusto, morale ed etico”.
Redazione Nurse Times
- Trapianto fallito e chat choc: «Se lo portano sulla coscienza». Le dichiarazioni dell’Oss di Bolzano e l’inchiesta sulla morte di Domenico Caliendo
- Morte del piccolo Domenico, FNOPI: “No alle battaglie ideologiche che calpestano il dolore della famiglia e le competenze degli infermieri”
- Quando le parole pesano più del silenzio
- Filippo Anelli: “Troppe competenze agli infermieri”. Accuse choc scatenano una bufera in sanità
- Opi Torino replica ad Anelli: “Strumentalizzare una tragedia è grave. Le competenze infermieristiche innalzano qualità e sicurezza”
Lascia un commento