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Fials boccia la manovra finanziaria e lancia l’allarme per la sanità

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Fabbisogni formativi delle professioni sanitarie per l'anno accademico 2022/2023: sancito lo schema di accordo
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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a cura del sindacato.

Forte e decisa la bocciatura della Fials sulla manovra finanziaria, in piena sintonia con quanto espresso da Bankitalia, che afferma che la manovra porta indietro il Paese e che le definizioni fiscali assunte penalizzano pesantemente i lavoratori dipendenti. Ma non basta. Una manovra finanziaria rivolta all’intera collettività nazionale che non parla di sanità e non si cura del numero rilevantissimo di coloro che ci lavorano non può dirsi orientata allo sviluppo, alla crescita e al benessere del Paese.

Non ci sono misure a favore degli operatori e dei professionisti, non c’è stanziamento di fondi per il rinnovo del Contratto, nulla per motivare almeno economicamente il personale, non si presta attenzione ai cittadini, agli operatori tutti e al Ssn, riducendo i finanziamenti per interventi vincolati (-500 milioni per le liste d’attesa), e si erogano solamente 200 milioni di euro per il pronto soccorso, oltretutto a partire dal 2024.

Gocce rarefatte per un servizio importante e in grave difficoltà. Gocce che speriamo fortemente e concretamente di vedere tra più di un anno, insieme a un impegno per il mantenimento e il rilancio di quello che è un grande patrimonio del nostro Paese, ossia il Servizio sanitario nazionale. Un Ssn in difficoltà, a cui viene evidentemente mandato il messaggio di cavarsela da solo, come ha già dimostrato di saper fare nei drammatici anni della pandemia, sia negli ospedali che nel territorio.

Messaggio assai distante da quanto sostenuto da istituzioni “terze” come, fra le altre, la Corte dei Conti, che afferma che la disaffezione del personale medico e infermieristico e di tutte le professioni sanitarie e socio sanitarie è spesso collegabile all’utilizzo improprio delle strutture del pronto soccorso e alla carenza dell’assistenza territoriale. Eppure si potrebbero evidenziare attenzione e impegno verso l’intero comparto sanità e relativo bilancio, su cui, ad esempio, incidono molto i meccanismi di controllo riguardanti i tetti alla spesa per i farmaci e i dispositivi medici. Un processo di programmazione e razionalizzazione della spesa non sempre efficace e un contributo orientato adeguatamente dal Pnrr.

Una manovra, dunque, sterile, senza coraggio e poco attenta alla totalità dei cittadini, a cui è necessario invece far comprendere che su questa strada potrebbero essere messe a rischio l’universalità del sistema e l’erogazione di cure gratuite e accessibili a tutti.

Fials chiede da subito un segnale di attenzione nella manovra: defiscalizzazione della produttività, incentivi al personale, interventi sui salari, superamento della logica di erogazioni una tantum. I professionisti e gli operatori sanitari e sociosanitario hanno dimostrato di essere pronti a soddisfare i bisogni di salute e assistenza dei cittadini con competenza e disponibilità. Sempre, e non soltanto “una tantum”.

Redazione Nurse Times

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