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Scandalo all’Ospedale di Avola: medico scrive ‘Scassamaroni’ nel referto di un paziente

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Scandalo all’Ospedale di Avola: medico scrive ‘Scassamaroni’ nel referto di un paziente
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Avola (Siracusa), 30 agosto 2024 – Un episodio increscioso ha scosso l’ospedale di Avola, in provincia di Siracusa, mettendo in dubbio la professionalità di un medico del pronto soccorso. Un paziente, recatosi al pronto soccorso per problemi intestinali, è stato descritto nel referto di dimissione con il termine offensivo “scassamaroni”. L’episodio è diventato virale sui social, scatenando indignazione e spingendo l’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Siracusa ad avviare un’indagine interna.

Il paziente ha scoperto l’insulto solo dopo aver ricevuto il referto, in cui si legge testualmente: “Paziente (SCASSAMARONI) giunge in PS per agitazione psico-motoria”. La compagna dell’uomo, oltraggiata dall’accaduto, ha deciso di denunciare il comportamento del medico, dando così il via a un’ondata di polemiche online.

La reazione della direzione sanitaria non si è fatta attendere.

Alessandro Caltagirone, direttore generale dell’ASP di Siracusa, ha dichiarato di aver chiesto immediatamente chiarimenti al responsabile del pronto soccorso e di aver avviato un procedimento disciplinare nei confronti del medico coinvolto. “Un comportamento del genere è inaccettabile e non rispecchia l’etica professionale né il rispetto dovuto ai cittadini che si rivolgono ai nostri servizi in uno stato di fragilità”, ha sottolineato Caltagirone.

Il direttore generale ha espresso le proprie scuse alla famiglia del paziente, riconoscendo l’errore e ribadendo l’impegno dell’ASP nel garantire un servizio sanitario di qualità. “Purtroppo, episodi come questo rischiano di compromettere la fiducia che i cittadini ripongono nel sistema sanitario, nonostante il lavoro encomiabile di tanti altri operatori che si dedicano con impegno e professionalità”, ha concluso.

La vicenda ha acceso un dibattito sull’importanza del rispetto e della professionalità nel rapporto tra operatori sanitari e pazienti, evidenziando come anche un singolo episodio possa minare la credibilità di un intero sistema.

Redazione Nurse Times

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