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Viareggio, paziente sequestra e bastona medici e infermieri

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Dottoressa del pronto soccorso rifiuta il ricovero ad una donna: lei la prende a bastonate
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Ennesimo episodio di violenza nei confronti di medici e infermieri, stavolta all’ospedale Versilia: un paziente psichiatrico, armato di bastone, ha distrutto mezzo reparto e ha colpito i sanitari, sequestrandoli e relegandoli in medicheria. È stato arrestato.

Venti minuti di autentico terrore. È questo che il personale sanitario del reparto di psichiatria dell’ospedale ‘Versilia’ di Viareggio è stato costretto a vivere ieri pomeriggio.

Ma andiamo in ordine…

Era mercoledì scorso quando un uomo, per attirare l’attenzione dell’ex fidanzata (che tra l’altro lo aveva denunciato per violenze), è stato ricoverato in psichiatria dopo essersi sdraiato sopra i binari della ferrovia. Il tizio era una vecchia conoscenza del reparto, che nel 2014 lo aveva già ospitato ed aveva subito diversi danni a seguito di un suo scatto d’ira; episodio risoltosi solo dopo il provvidenziale intervento delle forze dell’ordine.

Ebbene… anche stavolta, il soggetto non c’ha messo molto a farsi riconoscere. E dopo due giorni di ricovero, intorno alle 15 di ieri, ha infatti dato il via a una nuova apocalisse: urlando e minacciando, ha sradicato la gamba di un tavolo in legno e, usandola come un oggetto contundente, ha di fatto distrutto tutto ciò che gli capitava a tiro. Il motivo? Beh, non riusciva a contattare telefonicamente la propria ex.

Ne hanno fatto le spese il banco degli infermieri, i vetri di due porte, la fotocopiatrice e il vetro del quadro elettrico. Ma non solo. Dopo gli atti vandalici, purtroppo è stata la volta del personale sanitario perché un medico, mentre cercava di calmare tutta quell’irrazionale violenza, è stato colpito da una sonora bastonata sulla gamba (le ferite, fortunatamente, non sono gravi); un altro camice bianco, invece, è stato investito da alcune schegge di vetro che svolacchiavano in giro per i locali conseguentemente alla furia distruttrice del soggetto impazzito.

I due, insieme a un paio di infermieri, sono stati poi relegati all’interno della medicheria; che il violento energumeno sorvegliava, arma alla mano, senza dare la possibilità a nessuno di mettersi in salvo o di chiamare aiuto. Era lui, in quel momento, il padrone dei loro destini.

Per fortuna, però, il fato ha voluto che quest’altra ennesima parentesi di estrema violenza che ha interessato gli ospedali italiani, avesse un lieto fine: l’intervento delle forze dell’ordine, allertate da un’altra infermiera del reparto, ha messo fine alla performance dell’uomo che è stato arrestato dalla Polizia, ammanettato e portato in carcere. Ora si trova in carcere a Lucca con le accuse di sequestro di persona, danneggiamento aggravato, lesioni, interruzione di pubblico servizio, resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetto atto ad offendere.

Si contano decine di migliaia di euro di danni, due feriti, tutto il personale del reparto sotto shock e… la questione della sicurezza all’interno degli ospedali che rimane più che mai d’attualità.

Alessio Biondino

Fonte: Il Tirreno

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