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Valeria, Rosa e Sandra spiegano perché hanno deciso di diventare Infermiere

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Giornata Internazionale degli Infermieri, i professionisti dell’ASST Gaetano Pini-CTO si raccontano

Valeria, Rosa e Sandra, tre infermiere di età e ruoli diversi spiegano perché hanno deciso di intraprendere questa professione

Milano, 10 maggio Il 12 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale degli Infermieri, istituita dall’ICN, il Consiglio Internazionale degli Infermieri, per dare visibilità all’importante lavoro che ogni giorno questi professionisti svolgono.

L’infermiere – spiega il dott. Claudio Bassi, Direttore del SITRA dell’ASST Gaetano Pini-CTOè colui che garantisce l’accesso al ‘sistema salute’, all’assistenza sanitaria ed è sempre più coinvolto in tutti i processi che riguardano la salute individuale e di comunità; dal letto del paziente all’attività di promozione e prevenzione della salute, dall’attività di infermieristica di famiglia, alla gestione, al management e alla ricerca, l’infermiere è un tassello fondamentale del Sistema Sanitario”.

Come cita il nuovo Codice Deontologico dell’Infermiere, approvato ad aprile 2019, nel percorso di cura, l’infermiere valorizza e accoglie il contributo della persona, il suo punto di vista e le sue emozioni. “L’infermiere è il professionista sanitario che agisce in modo consapevole, autonomo e responsabile”, aggiunge la dott.ssa Silvia Re, infermiera al Polo Riabilitativo Fanny Finzi Ottolenghi e consigliera dell’OPI, la Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche.

Per celebrare la Giornata internazionale dell’infermiere, l’ASST Gaetano Pini-CTO vuole omaggiare i suoi professionisti: “Ringrazio i miei collaboratori – dice il dott. Bassi – che ogni giorno si impegnano per rispondere ai bisogni di assistenza dei pazienti e che, come citato nella mission del SITRA, operano un’assistenza sempre più efficace e personalizzata per migliorare la vita, il percorso di cura e di riabilitazione dei nostri pazienti”.

All’ASST Gaetano Pini-CTO lavorano 450 infermieri, tra loro ci sono Valeria, Rosa e Sandra che hanno scelto di raccontare perché hanno deciso di intraprendere questa professione: “Sono infermiera perché adoro la vicinanza e il contatto con le persone, anche se spesso ciò si traduce in vicinanza alla sofferenza. Siamo noi infermieri a costruire il percorso assistenziale del paziente, sicuramente con professionalità e competenza, ma anche con delicatezza e dedizione”, dice Valeria, 25 anni, infermiera da 2 anni al Polo Riabilitativo Fanny Finzi Ottolenghi.

Rosa, 48 anni, infermiera da 30 anni al Presidio CTO, invece, dice: “Ho sempre saputo di voler fare l’infermiere, avevo già le idee chiare a 11 anni. Ancora adesso vengo volentieri al lavoro e ritrovo ogni giorno stimoli umani e professionali nell’accompagnare il paziente al raggiungimento degli obiettivi assistenziali”. C’è poi Sandra, 60 anni, che lavora al Presidio Pini da 40 che commenta: “Sono infermiera perché questa professione si è saputa far amare. All’inizio era solo un lavoro, dopo è diventato parte integrante della mia vita, ho anche sposato un infermiere! In 40 anni di lavoro ho visto crescere il ruolo dell’infermiere e sono orgogliosa di farne parte”.

 

Redazione NurseTimes

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