Anelli, in una dichiarazione pubblica, ha affermato di aver “ricevuto segnalazioni che in alcune strutture sono stati somministrati vaccini a operatori di una cooperativa di pulizie che lavora per la Asl e ai loro parenti stretti, i quali correttamente lo hanno comunicato al proprio medico di famiglia, che suo malgrado non era stato vaccinato”.
La replica dell’azienda sanitaria arriva in una nota. “Nessuna anomalia è stata riscontrata nel piano di somministrazione dei vaccini nei presidi ospedalieri e territoriali della ASL Bari” fa sapere la stessa Asl
“Sono in corso le vaccinazioni destinate alle categorie definite prioritarie dalle linee guida ministeriali, compresi i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, partite lo scorso 7 gennaio. In contemporanea sono stati vaccinati anche gli addetti alle pulizie, dipendenti di Sanita Service, come previsto dalla fase 1 della campagna vaccinale“.
“In programma per oggi altre 120 vaccinazioni destinate ai medici, in virtù di un accordo con la direzione dell’Istituto Giovanni Paolo II – centro hub di stoccaggio dei vaccini sotto il coordinamento del dipartimento di prevenzione”.
- Infermieri, rapporto CNEL 2026: solo il 34,6% soddisfatto dello stipendio
- Nevralgia del trigemino: farmaci e interventi per fermare il dolore
- Bonus mamme 2026 fino a 720 euro: le regole INPS per le lavoratrici
- Infezioni ospedaliere, il manifesto si lava le mani. L’organizzazione no
- Dirigente pubblica rinuncia a oltre 50mila euro di aumento per non gravare sui conti dell’ente in difficoltà
Fonte: sulpezzo.info
Lascia un commento