Il nuovo intervento – realizzato in collaborazione con il cardiologo Maurizio D’Amico – permette, senza incidere il torace ma passando con una sonda attraverso la giugulare, di ridurre con una sorta di «lifting» la superficie del cuore malato: si rimodella il ventricolo riducendone il volume del 25-35% e restituendo una più naturale contrattilità al muscolo .
Tratto da La Stampa
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