Home NT News Torino, anziano morì dopo caduta dalle scale in carrozzina: indagati medico, caposala e manager delle Molinette
NT NewsPiemonteRegionali

Torino, anziano morì dopo caduta dalle scale in carrozzina: indagati medico, caposala e manager delle Molinette

Condividi
trapianto
Condividi

La tragedia dell’85enne Angelo Di Giacomo si verificò il 25 luglio 2019. Sotto accusa non solo l’omessa vigilanza, ma pure la scelta pregressa di spostare il reparto al terzo piano, in un luogo che la Procura non considera “congruo”.

Aveva percorso 110 metri di corridoio in sedia a rotelle dopo essere uscito dal reparto di Cure intermedie e dimissioni protette, dove era ricoverato all’ospedale Molinette di Torino. Poi, arrivato su un terrazzino, era volato per le scale insieme con la carrozina, cadendo giù per i gradini di faccia. Angelo Di Giacomo, 85 anni, morì una settimana più tardi, e in seguito la Procura ha accusato omicidio colposo, quattro persone, sia pur con profili e responsabilità differenti: l’ex primario Arrigo Berchio, la caposala del reparto, il direttore sanitario Antonio Scarmozzino e l’ex responsabile Ambiente e sicurezza, Pier Luigi Pavanelli, ora direttore dello Spresal.

Chiusa l’indagine, agli indagati è stata ora notificata la data dell’udienza preliminare, che si terrà a febbraio. Il paziente aveva diverse patologie, era confuso, spesso in stato di agitazione. Per non tenerlo sempre a letto e per tranquillizzarlo gli avevano lasciato la disponibilità di una sedia a rotelle. La tragedia si verificò il 25 luglio 2019, quando l’uomo, senza dare nell’occhio, superà diverse porte e arrivò a una balaustra. Non si accorse però delle scale, anche perché la visuale non era perfetta per via dello schienale reclinato all’indietro. Una ruota era probabilmente in bilico em il volo divenne inevitabile. Subito accorsero medici e infermieri, ma anche la figlia dell’anziano, che era giunta proprio in quel momento e lo aveva trovato riverso a terra con il volto insaguinato.

La Tac mostrò un brutto ematoma, che per l’accusa è stato anche la causa della successiva morte. Oggetto dell’indagine, non solo l’omessa vigilanza, perché la carrozzina non aveva i freni inseriti e il paziente era stato lasciato “libero” di percorrere quel lungo tragitto, ma la scelta pregressa, risalente a un anno prima (settembre 2018), di spostare il reparto al terzo piano, in un luogo che la Procura non considera “congruo” e adeguato. Il direttore sanitario deve rispondere pertanto di tale trasferimento, decisione assunta omettendo di valutare tutti i rischi, in particolare per la concreta possibilità di allontanamento dei pazienti e di accesso alle scale. La medesima accusa è contestata anche a Pavanelli.

Entrambi devono rispondere pure di violazioni relative alle linee guida regionali anticaduta dei pazienti. Lo stesso Pavanelli, Berchio e la caposala, devono inoltre rispondere di quelle indicazioni interne alla Città della Salute. Mentre l’ex primario e la caposala di non aver valutato il rischio di caduta del paziente. Gli avvocati difensori contestano le accuse e sono pronti a dar battaglia, mentre il legale Giulio Pellegrino, che assiste i famigliari della vittima, ha chiesto un risarcimento. “Si è trattato di un incidente assurdo e le responsabilità sono evidenti”. ha dichiarato.

Redazione Nurse Times

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Assistenza territoriale, in Italia scarseggiano case della salute e ospedali di comunità
Infermiere di famiglia & comunitàNT NewsSpecializzazioni

Case della Comunità, dopo quattro anni scoprono che devono anche funzionare

Agenas richiama la necessità di costruire nuovi modelli organizzativi con la medicina...

Persona in laboratorio per un prelievo, con indicazioni sulla preparazione agli esami del sangue
CittadinoEsami di laboratorioNT News

Esami del sangue, il digiuno non serve sempre: cosa dice lo studio

Un’analisi pubblicata su JAMA Internal Medicine ha esaminato quasi 9,8 milioni di...

Illustrazione di addetti alle pulizie ospedaliere per la selezione Sanitaservice Bari da 125 posti di pulitore e ausiliario.
ConcorsiLavoroNT News

Sanitaservice Bari, 125 posti a tempo indeterminato: ecco il bando

Selezione per pulitori e ausiliari al nuovo ospedale Monopoli-Fasano: domande entro il...