Il DM 1006 disciplina l’ammissione 2026/27: prova il 5 ottobre in italiano, il 7 in inglese e fino a 20 punti per i titoli.
Il calendario è ufficiale e per migliaia di professionisti sanitari comincia la corsa verso l’ammissione ai corsi magistrali. Con il Decreto ministeriale n. 1006 del 6 agosto 2026, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha definito modalità e contenuti delle prove di accesso alle lauree magistrali delle Professioni sanitarie per l’anno accademico 2026/2027. La selezione prevede 80 quesiti e si svolgerà nelle singole sedi universitarie il 5 ottobre 2026 per i corsi in lingua italiana e il 7 ottobre 2026 per quelli erogati in lingua inglese. Le date erano state già inserite dal MUR nel calendario nazionale pubblicato a luglio e vengono ora accompagnate dalle regole operative della selezione.
Il decreto assume un rilievo particolare per gli infermieri, perché il 2026/2027 coincide con l’avvio della nuova architettura delle lauree magistrali infermieristiche, compresi i percorsi destinati alla formazione dell’infermiere specialista.
Test lauree magistrali Professioni sanitarie 2026: le date da ricordare
Il primo elemento da fissare in agenda riguarda dunque le giornate delle prove:
- 5 ottobre 2026: corsi di laurea magistrale delle Professioni sanitarie erogati in lingua italiana;
- 7 ottobre 2026: corsi erogati in lingua inglese.
Il calendario nazionale è stabilito dal MUR, mentre la gestione concreta della selezione resta affidata ai singoli atenei, che attraverso i propri bandi indicano termini per l’iscrizione, contributi eventualmente dovuti, sede e orario della prova, documentazione da presentare e modalità di valutazione dei titoli.
È quindi essenziale non attendere ottobre per verificare gli adempimenti: la data nazionale della prova non coincide necessariamente con la scadenza per presentare la domanda di partecipazione.
Attenzione: non è il test per le lauree triennali
Un chiarimento è importante per evitare confusione. Il DM 1006 del 6 agosto 2026 riguarda le lauree magistrali delle Professioni sanitarie, quindi l’accesso alla formazione universitaria post-laurea.
È distinto dal test per l’accesso ai corsi di laurea triennale delle Professioni sanitarie, per il quale il calendario MUR prevede le prove il 16 settembre 2026 in lingua italiana e il 17 settembre in lingua inglese. (Ministero dell’Università e Ricerca)
La prova prevede 80 quesiti
Il test per l’accesso alle lauree magistrali sanitarie è composto da 80 quesiti a risposta multipla. Anche le pagine universitarie già aggiornate per il 2026/2027 confermano l’impianto della prova con una sola risposta esatta tra le alternative proposte.
Le aree sulle quali è richiesta la preparazione comprendono:
- teoria e pratica delle professioni sanitarie appartenenti alla classe magistrale scelta;
- cultura generale e ragionamento logico;
- regolamentazione dell’esercizio professionale;
- legislazione sanitaria;
- cultura scientifica e matematica;
- statistica;
- informatica;
- lingua inglese;
- scienze umane e sociali.
Per la preparazione è quindi insufficiente concentrarsi esclusivamente sulle conoscenze clinico-professionali. La selezione valuta anche competenze trasversali, conoscenza dell’organizzazione sanitaria e capacità di ragionamento.
Il candidato dovrà comunque fare riferimento al DM 1006/2026 e soprattutto al bando dell’università prescelta per tutte le disposizioni operative applicabili alla propria procedura.
Prova e titoli: la graduatoria può arrivare a 100 punti
Un altro aspetto rilevante riguarda la formazione della graduatoria finale. L’impianto previsto per l’ammissione considera non soltanto il risultato ottenuto nella prova, ma anche i titoli accademici e professionali valutabili.
Il punteggio complessivo può raggiungere 100 punti, ripartiti tra:
80 punti per la prova di ammissione e 20 punti per i titoli.
Questo significa che curriculum universitario ed esperienza professionale possono avere un peso concreto nella graduatoria, soprattutto quando i risultati ottenuti nella prova scritta sono molto vicini tra loro.
Per conoscere quali titoli possano essere riconosciuti, quale documentazione debba essere allegata e con quali criteri vengano attribuiti i relativi punti è fondamentale consultare il bando dell’ateneo. Il candidato dovrebbe quindi predisporre con anticipo certificazioni e attestazioni richieste, evitando di affidarsi esclusivamente all’autocertificazione quando il bando preveda documentazione specifica.
Per gli infermieri, il test del 2026 assume un significato che va oltre la consueta selezione per l’accesso alla laurea magistrale.
Il DM 159 del 6 febbraio 2026 ha infatti profondamente riorganizzato la formazione magistrale infermieristica, articolando la classe LM/SNT1 in una componente dedicata alle tradizionali competenze magistrali e in una nuova area di Scienze infermieristiche specialistiche.
La nuova LM/SNT1-B introduce percorsi formativi finalizzati allo sviluppo di competenze cliniche avanzate in tre grandi ambiti:
- Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità;
- Cure neonatali e pediatriche;
- Cure intensive ed emergenza.
Non si tratta più, quindi, soltanto di una laurea magistrale prevalentemente orientata verso management, didattica e ricerca. Il nuovo sistema apre formalmente la formazione magistrale italiana a percorsi infermieristici di carattere clinico-specialistico avanzato.
Il processo sta già producendo effetti concreti.
Sapienza Università di Roma, per esempio, ha previsto dall’anno accademico 2026/2027 il corso in Scienze Infermieristiche Specialistiche nelle Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità, classe LM/SNT1-B, con 25 posti programmati, durata biennale e 120 CFU. L’ateneo specifica che l’ammissione avviene attraverso la prova selettiva prevista dal MUR.
La stessa università ha inoltre deliberato l’attivazione dei percorsi relativi alle cure neonatali e pediatriche e alle cure intensive e nell’emergenza, nell’ambito della nuova organizzazione della classe magistrale.
Si tratta di un cambiamento significativo per lo sviluppo della professione infermieristica, chiamata da anni a confrontarsi con l’aumento della complessità assistenziale, l’invecchiamento della popolazione, la cronicità, lo sviluppo dell’assistenza territoriale e la necessità di competenze avanzate nei setting ad alta intensità.
Va tuttavia precisato che il conseguimento di una laurea magistrale specialistica e il relativo inquadramento lavorativo nel Servizio sanitario nazionale sono piani distinti: la formazione universitaria definisce competenze e titoli accademici, mentre funzioni, incarichi e riconoscimento contrattuale nel SSN dipendono dalla normativa, dalla contrattazione e dai successivi provvedimenti organizzativi.
Lauree magistrali, tra gli infermieri la domanda resta molto elevata
L’interesse verso la formazione post-base infermieristica era già evidente prima della riforma del 2026.
Secondo i dati diffusi dalla FNOPI il 24 settembre 2025, per i 2.317 posti allora disponibili nei corsi magistrali di Scienze infermieristiche e ostetriche erano state presentate 9.493 domande, con un rapporto di circa 4,1 candidati per ogni posto. (FNOPI)
Sempre secondo la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche, nel 2025 i posti erano aumentati di oltre il 75% rispetto ai 1.318 disponibili nel 2019.
Sono dati riferiti all’anno precedente e quindi non rappresentano il numero di posti disponibili per il 2026/2027, ma mostrano con chiarezza la forte domanda di crescita accademica e specializzazione espressa dalla professione infermieristica.
La nascita dei nuovi percorsi clinico-specialistici potrebbe rendere la tornata di ammissione 2026 ancora più significativa.
Bandi universitari: cosa devono controllare adesso i candidati
La pubblicazione del DM 1006 rappresenta il riferimento nazionale, ma per il candidato la fonte operativa principale resta il bando dell’università nella quale intende concorrere.
Prima di presentare la domanda è opportuno verificare almeno:
- numero dei posti disponibili per lo specifico corso;
- requisiti di accesso;
- termine ultimo per l’iscrizione;
- eventuale contributo di partecipazione;
- documenti necessari;
- criteri di valutazione dei titoli;
- sede e orario della prova;
- disposizioni previste per candidati con disabilità o DSA;
- modalità e tempi di pubblicazione della graduatoria;
- procedure di immatricolazione e scorrimento.
Particolare attenzione merita il numero dei posti: non deve essere desunto dal DM 1006, che disciplina la prova di ammissione. Occorre fare riferimento alla programmazione ministeriale e al bando dello specifico ateneo.
Per infermieri, ostetriche, fisioterapisti, tecnici sanitari, professionisti della riabilitazione e della prevenzione interessati alla formazione magistrale, quindi, il prossimo passaggio è già definito: controllare i bandi universitari, predisporre i titoli valutabili e programmare la preparazione in vista delle prove del 5 e 7 ottobre 2026.
Il test di quest’anno, soprattutto per l’area infermieristica, arriva in una fase di trasformazione dell’offerta universitaria che potrebbe incidere profondamente sul futuro delle competenze avanzate nel Servizio sanitario nazionale.
Redazione Nurse Times
Allegato
Fonti ufficiali consultate
Ministero dell’Università e della Ricerca – calendario nazionale delle prove di accesso ai corsi universitari per l’anno accademico 2026/2027, con test delle lauree magistrali delle Professioni sanitarie fissato al 5 ottobre in italiano e al 7 ottobre in inglese. (Ministero Infrastrutture e Trasporti)
Decreto ministeriale n. 1006 del 6 agosto 2026 – modalità e contenuti delle prove di ammissione alle lauree magistrali delle Professioni sanitarie, documento fornito come fonte dell’articolo. La pubblicazione e il contenuto sono confermati dalla notizia del 7 agosto 2026. (Orizzonte Scuola)
Ministero dell’Università e della Ricerca – DM 159/2026 – revisione della classe di laurea magistrale infermieristica e istituzione dei nuovi percorsi di Scienze infermieristiche specialistiche. (Ministero Infrastrutture e Trasporti)
FNOPI – “Lauree magistrali, gli infermieri puntano sulla specializzazione”, dati del 24 settembre 2025 sulla domanda di formazione magistrale infermieristica. (FNOPI)
Sapienza Università di Roma – offerta formativa 2026/2027 della classe LM/SNT1-B e regolamenti dei nuovi corsi di Scienze infermieristiche specialistiche. (Corsi di Laurea)
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